Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ al Teatro Brancaccino

Sabato, 09 Febbraio 2019

É in scena fino al 17 febbraio al teatro Brancaccino di Roma - L’uomo, la bestia e la virtù - regia di Giancarlo Nicoletti con Filippo Gili, Valentina Perella, Giorgio Colangeli, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego Rifici, Alessandro Solombrino e Francesco Petit-Bon.

Bestia
L’uomo la bestia e la virtù è una commedia molto singolare scritta da Pirandello nel 1919.
Come molte delle sue opere, è sempre attuale e ci mostra ambiguità e falsitá della società quando prevale il rispetto delle apparenze.
Dietro ai toni ironici si intuisce una drammaticità intrinseca molto sottile e profonda.
L’autore si serve del tema dell’adulterio per sviluppare in modo originale una storia che svela l’ipocrisia dell’essere umano che, di fronte alle varie situazioni, non fa che indossare una maschera. La narrazione è dinamica e vivace, ritmata dai colpi di scena in un crescendo di avvenimenti sempre più incalzanti; le battute si susseguono a ritmo serrato e tengono alta l’attenzione del pubblico.
Pirandello, con ironia e senso del grottesco, mette a nudo una società borghese, dove ciò che conta è il giudizio degli altri ed il rispetto delle apparenze. Egli, attraverso la caratterizzazione dei personaggi, vuole mettere in evidenza il perbenismo di facciata, i falsi pudori, un formalismo ostentato e vuoto.
Con cinismo egli ci svela di quali meccanismi subdoli e ipocriti si serva l’uomo per modificare i propri giudizi e sovvertire i propri valori morali a seconda delle circostanze e delle convenienze.

La regia di Nicoletti evidenzia dei protagonisti maschili aggressivi e pressanti, mentre la donna diventa strumento, una marionetta manovrata a piacere e per piacere, priva di una volontà propria.
Deliziosa l’interpretazione della signora Perella della omonima Valentina Perella. La governante che sfiora il grottesco e l’animalesco è ben caratterizzata ed interpretata in modo puntuale e spiritoso.

Una scenografia essenziale accompagna gli attori nella loro performance.
Forse per le dimensioni ridotte del teatro il tono di voce di alcuni degli attori ci è sembrato a tratti estremo e poco modulato, penalizzando talvolta dialoghi fatti di sottigliezze e doppi sensi.
La storia termina come previsto dal piano del diabolico professor Paolino ma lo spettatore rimane con una domanda aperta: chi è l’uomo e chi la bestia?

Sinossi
Il rispettabile professor Paolino ha una relazione con la signora Perella, madre del suo alunno Nonò e moglie di un capitano di marina trascurata e tradita dal marito che è sempre in mare e che ha un’amante e una seconda famiglia a Napoli. L’equilibrio si rompe quando la signora Perella resta incinta e il professore viene sconvolto da questa notizia che lo porterebbe allo scandalo e alla rovina.
Così aiutato da due fratelli suoi vicini di casa (un medico e un farmacista) escogita un piano per spingere la moglie nelle braccia del capitano che torna a casa per una sola notte e poi sarà assente per ben due mesi.
Al capitano verrà somministrato, con un dolce sotterfugio, un potente afrodisiaco per risvegliare la sua libido nei confronti della moglie.
Il professore inoltre farà di tutto per indurre la sua amante a mostrare le sue bellezze e la propria sensualità per sedurre il proprio marito, chiedendole anche un segno che riveli l’indomani la riuscita del loro piano.
Un segnale che il mattino seguente sembra non arrivare, ma una sorpresa rimescolerà il gioco delle maschere.

Non sei iscritto, partecipa a Vivi Roma!

Autore

cileno

Chi è in linea