Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: TURANDOT regia Marco Plini al Teatro Argentina

Mercoledì, 06 Febbraio 2019

Dal 5 al 10 febbraio è in scena al Teatro Argentina la Turandot. Nell’immaginario collettivo dello spettatore medio il titolo si lega al nome di Puccini; per il melomane più colto a quello di Busoni e per il germanofilo a quello di Schiller. Niente di tutto ciò! Si tratta di una inedita rivisitazione della celebre fiaba ambientata dal nostro Carlo Gozzi in Cina, ma nata nell’Alto Medioevo nella terra dei Tur, un luogo imprecisato a Nord dell’Iran, nelle steppe dell’Asia centrale. Lo spettacolo è frutto di una coproduzione italo-cinese che combina la raffinata tradizione attoriale cinese, nell’interpretazione di attori della Compagnia nazionale dell’Opera di Pechino, con l’illusionismo prospettico e la sapiente regia italiana, nella persona del regista e scenografo Marco Plini. Le musiche sono originali e sono anch’esse frutto di una collaborazione italo-cinese, scritte da Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e Qiu Xiaobo.

Turandot (7)

Un incontro Oriente Occidente che rispetta “l’alterità” e che è possibile solo nel mondo metastorico della fiaba, dove lo spettatore è invitato, come si legge nelle note di regia, “…a entrare in un sogno bellissimo e colorato che non possiamo capire fino in fondo…”. In una spazialità classica, improntata a simmetria e rigore geometrico, tra colonne di marmo bianco si muovono attori la cui estrema stilizzazione di gesti, movimenti e recitazione, unitamente ai colori sgargianti dei costumi, al trucco accentuato e alle raffinatissime movenze della danza, li sottrae alla flagranza dell’hic et nunc e ne fa delle figure archetipiche. Come archetipiche sono le passioni che incarnano, l’odio, la vendetta, l’amore, il sacrificio. E la storia è così nota e semplice nella sua purezza di linee che è possibile rinunciare a leggere i sovratitoli in Italiano per abbandonarsi solo al godimento sensoriale, per lasciarsi catturare dal vortice di suoni e colori ed entrare nel mondo del mito e nei meandri dell’inconscio. 

 

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Autore

Luana

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