Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: FAMIGLIA di Valentina Esposito al Teatro India

Lunedì, 21 Gennaio 2019

Straordinaria forza scenica e sensibilità espressiva sono le caratteristiche che colpiscono negli attori di questa compagnia, i quali, nelle mani dell'esperta autrice e regista Valentina Esposito, ideatrice del meritevole progetto di teatro sociale FACT (Fort Apache Cinema Teatro), hanno cucito storie personali e rappresentato dinamiche affettive spesso nascoste, ma cocenti nel profondo delle anime, in quel nucleo della società così fondamentale nella formazione di noi tutti, la famiglia, creando uno spettacolo che fa da catartico mezzo di consapevolezza e riconciliazione.

L'immagine può contenere: 1 persona, matrimonio e spazio all'aperto

Attori e spettatori, padri, madri, figli, fratelli e sorelle, defunti e cognate, si ritrovano ospiti di un falsamente opulento matrimonio a rivivere tensioni e tragedie familiari, vicini, "troppo vicini, ma non vicini abbastanza". E al termine dell'applauditissimo spettacolo (gli attori hanno sciolto le righe regalandosi festosamente varie uscite per i saluti) tutti, dal palco alla platea, escono dal teatro uniti dallo stesso sentire, toccati da dinamiche profonde che per qualche strano caso, pur nei diversi vissuti, sono comuni.

In questa compagnia, in cui tutto sa di favola personale, e quella di Marcello Fonte è la più famosa per il suo meritato successo internazionale in Dogman, ma anche quelle degli altri attori, e di duro lavoro nel teatro e su se stessi, i vissuti personali diventano preziosi elementi per veicolare le emozioni al pubblico. 

Quanto sono veritiere, direi ormonali, l'ostinazione del figlio Alessandro Bernardini, il senso di colpa del padre Giancarlo Porcacchia che scarica la sua colpa sul figlio, accusandolo di non averlo mai amato, la comprensiva dolcezza della madre Cristina Vagnoli, le goliardiche risate del fratello Fabio Rizzuto, la imbarazzata diversità del fratello Piero Piccinin...? tanto per citare alcuni dei personaggi e degli attori che li rappresentano, tutti perfetti nelle rispettive interpretazioni.

Completamente riuscite le operazioni di scrittura drammaturgica e registica. Luci che sottolineano, costumi, oggetti, voci e silenzi, musica (una menzione a Luca Novelli per le musiche originali), danza e movimenti scenici accompagnano il mondo dei vivi e dei morti dando il ritmo al susseguirsi delle scene. Da quelle introduttive, il drammatico monologo del figlio Alessandro Bernardini ("Ho bisogno di un padre") e quella in cui la famiglia si presenta dai suoi capostipiti, i nonni Marcello Fonte e Chiara Cavalieri, dagli spiccati e simpatici accenti e caratteri di una coppia di contadini del sud di inizio secolo, la storia avvolge gli spettatori in un'alternanza di poesia, allegria, racconto e tensioni fino all'apice del dramma e all'epilogo finale.

Come già dimostrato in precedenti spettacoli, creatività e professionalità rendono questa compagnia una realtà teatrale consolidata nel panorama teatrale italiano e una fucina di talenti.

 

Scritto e diretto da Valentina Esposito
con Alessandro Bernardini, Christian Cavorso, Chiara Cavalieri, Matteo Cateni, Viola Centi, Alessandro Forcinelli, Gabriella Indolfi, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi, Cristina Vagnoli e con Marcello Fonte
costumi Mari Caselli
scenografia Andrea Grossi
luci Alessio Pascale
musiche Luca Novelli
fotografo di scena Jo Fenz

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