Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: FAMIGLIA scritto e diretto da Valentina Esposito al Teatro India

Giovedì, 17 Gennaio 2019

Abbiamo visto la forza rivelatrice delle costellazioni familiari in FAMIGLIA al Teatro India.

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Una pièce commovente, tratta dalle "vite" vere. Inizia come uno spettacolo teatrale ma senza accorgersene gli spettatori diventano i partecipanti di un dramma che potrebbe chiamarsi "la propria famiglia". Perchè la storia di ognuno inizia a farsi avanti e tutte in una volta ci si pongono tante domande. La messinscena raggiunge moti profondi dell'anima e fa da ponte per riconoscere ciò che è e che siamo diventati a seguito del nostro vissuto con i nostri genitori e loro con i propri. La regista, Valentina Esposito, non ha voluto neppure indagare molto usando un linguaggio diretto e incisivo e non si è fatta avvocato di nessuno dando spazio ad ogni "livello" di sentimento. Eravamo, noi pubblico, un po' come quei morti in scena che osservavano i vivi nelle loro dinamiche familiari. Dinamiche iniziate da loro stessi, quando prima di trapassare hanno innescato meccanismi difficili da comprendere da chi li ha sperimentati e subiti. In scena abbiamo visto generazioni avvelenate da ignoranza, retaggio culturale, convinzioni, rancori pregressi. E gli "errori" che si ripetono di generazione in generazione. Perchè non è mai facile prendersi cura del proprio dolore ostinati come siamo a voler essere sanati da chi ci ha "traditi e abbandonati", diventando noi stessi veleno per chi vorremmo invece amare. E così via in un moto perpetuo. Perpetuo? Forse no. FAMIGLIA, per esempio, è uno spettacolo "riconciliante" che offre la possibilità di reintegrare nel proprio sistema quelli che sono stati condannati, esclusi, dimenticati, vilipesi. 

La sala A del Teatro India gremita di persone, ieri si è trovata coinvolta in una dimensione apparentemente straordinaria eppure così tremendamente familiare. 
Anche il foyer che di solito è un po' sterile a differenza del fascino tutto del resto del teatro ieri, per questa prima di FAMIGLIA, è stato colmo di, fatemi dire, umanità. 
Stupenda la regia, le luci, la scenografia, l'uso degli elementi scenici; cubi, tulle (poesia), le due quinte ora tavolo,ora cassa da morto, ora specchi rotti (rotti come la nostra anima dove si riflette quello che non vogliamo vedere di noi stessi tanto simile a "chi" non sopportiamo, a volte detestiamo), la ruota di bicicletta; ora volante ora a simbolo della vita che è una ruota che gira per tutti, la sedia a rotelle che si trasforma in carrozzina per un neonato, le atmosfere, i costumi, la suggestione di cui tutto lo spettacolo è pregna. Bravi, veritieri toccanti gli interpreti, nessuno escluso. Poiché in questo spettacolo il più piccolo elemento è una scintilla in questa meravigliosa costellazione familiare a cui abbiamo assistito.

Scritto e diretto da Valentina Esposito con Alessandro Bernardini, Christian Cavorso, Chiara Cavalieri, Matteo Cateni, Viola Centi, Alessandro Forcinelli, Gabriella Indolfi, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi, Cristina Vagnoli e con Marcello Fonte
Palma d'Oro al Festival di Cannes 2018
Miglior Attore Europeo agli European Film Awards 2018

costumi Maria Caselli
scenografia Andrea Grossi
luci Alessio Pascale
musica Luca Novelli
fonico Maurizio Capitini
assistente alla scena Simona Prundeanu
fotografo di scena Jo Fenz
organizzazione Giorgia Pellegrini, Fabiana Reale, Martina Storani, Sofia Tremontini

Durata 1 ora e 20 minuti

TEATRO INDIA  lungotevere Vittorio Gassman,1

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Autore

YARRO

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