Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: -Così parlò Bellavista- di Luciano De Crescenzo al Teatro Quirino, un classico da non perdere!

Mercoledì, 16 Gennaio 2019

Se desiderate passare una piacevole serata, allegra e divertente non perdete lo spettacolo al Quirino in scena dal 15 gennaio al 3 febbraio 2019.

Dopo il debutto al teatro San Carlo di Napoli per il novantesimo compleanno di Luciano De Crescenzo, arriva a Roma in scena al Teatro Quirino lo spettacolo “Così parlò Bellavista” tratto dal film e dal romanzo omonimo di Luciano De Crescenzo.

Uno spettacolo egregiamente diretto e adattato da Geppy Gleijeses; lo stesso è anche produttore insieme ad Alessandro Siani e Sonia Mormone (Gitiesse Artisti Riuniti, Best Live).

L’artista Geppy Gleijeses, che nel film ha ricoperto il ruolo di Giorgio, lo ritroviamo a teatro nella parte di Bellavista; un personaggio che interpreta in modo puntuale e preciso, destreggiandosi con maestria tra il comico e il poetico e distinguendosi anche nelle sue digressioni filosofiche.

Una frizzante e vulcanica Marisa Laurito, amica di Luciano, ci regala una fantastica interpretazione della moglie di Bellavista, con la sua inconfondibile espressività.

Una compagnia d’eccezione composta da attori straordinari di indiscussa fama e bravura quali: Benedetto Casillo, nel ruolo che interpretò nel film, Nunzia Schiano una grande caratterista napoletana, Salvatore Misticone, Vittorio Ciorcalo, Gianluca Ferrato nel Ruolo di Cazzaniga, Elisabetta Mirra, Gregorio De Paola, Agostino Pannone, Patrizia Capuano, Gino De Luca, Ester Gatta, Brunella De Feudis.

Lo spettacolo è una chicca, uno scorcio della cultura italiana e partenopea e rende pieno omaggio al suo autore. Esso rappresenta oramai un classico e ha avuto un tale successo che praticamente chiunque vissuto in Italia dopo l’uscita del libro non può non ricordarne l’ironia o una battuta.

La scenografia di Roberto Crea ci porta nel cortile del palazzo di via Foria, con alcuni elementi di scena e con l'aiuto delle luci ci troviamo subito dopo nello studio del professor Bellavista e dei suoi discepoli, o ancora si passa nel negozio e o in tribunale.

Una serie di sketch di vita quotidiana, interpretati dai più disparati personaggi (il Cazzaniga, il prof. Bellavista, il poeta, il vice del sostituto portiere, il venditore di bare, l'assistito dei misteri, il cavaliere che si sveglia quando sente parlare di soldi, il tassista, etc.) che ci propongono una Napoli vivace, ironica, ostile, a volte paradossale.

Ritroviamo alcune delle scene più famose, ne ricordiamo anche un paio che si dice siano state ispirate da esperienze realmente vissute dall’autore: la scena di Bellavista e Cazzaniga bloccati in ascensore e la scena dell’uomo con il cavalluccio.

Non mancano alcune delle più memorabili e amate frasi dell’umorismo tutto partenopeo, quali:

«La doccia è milanese perché ci si lava meglio, consuma meno acqua e fa perdere meno tempo. Il bagno invece è napoletano: un appuntamento con la fantasia».

E a sottolineare la possibilità di confronto e di dialogo per abbassare muri e superare pregiudizi e stereotipi di fronte alla diversità non manca il famoso detto: “Si è sempre meridionali di qualcuno”.

Musiche originali di Claudio Mattone.

Costumi di Gabriella Campagna.

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Autore

cileno

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