Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: GLI ARROVESCIATI al Fringe Festival di Roma

Martedì, 15 Gennaio 2019

Visto al Fringe Festival di Roma ieri: Gli arrovesciati. “Non vogliamo l’elemosina, vogliamo lavoro”. Spettacolo di narrazione di e con Giorgio Cardinali della Compagnia Teatro Azione.

Storia di uno sciopero al contrario “arrovesciato”, appunto: nell’ottobre del 1950 200 contadini intraprendono la costruzione di una strada per la montagna perché i padroni impediscono loro il passaggio per le proprie terre. Dice l’autore: “un monologo a più voci in cui si mescolano rabbia, dolore e speranza”. In scena ancora oggi alle 19.00 e domani alle 20.30 Palco A.

Patrizia Bernardini

 

 

GLI ARROVESCIATI

Teatro Azione

proveniente da

Roma

di e con

Giorgio Cardinali

Storia di un paese dove si campa di terra e si muore di fame. Storia di un uomo che passa la vita nelle terre di un barone per garantire la sopravvivenza della famiglia. Storia di chi è capace di costruirsi la propria strada per il lavoro. Storia di uno sciopero al contrario che rovescia gli stereotipi ascrivibili al sud e pone il lavoro al centro della dignità dell’uomo. Tra i pochi sogni accarezzati dai pezzenti del paese, c’è quello della strada per la montagna: una strada vera al posto dell’antica mulattiera, se il veto di chi non vuole fastidi sulle proprie terre non obbligasse il vecchio sogno a restare tale. Nell’ottobre del 1950, duecento contadini si fanno operai per costruire da sé la strada per la montagna. Fanno uno sciopero ‘arrovescio’: invece di incrociare le braccia, imbracciano pale e picconi. Tutto il paese prende parte all’impresa. I bambini raccolgono fagioli per gli operai. Le donne fronteggiano le forze dell’ordine e i maschi spalancano la campagna alla strada, acquisendo rispettabilità e coscienza di uomo e di padre! Il popolo, con pale e picconi comincia a rovesciare le cose. Tre mesi dopo una “macchina” percorre due chilometri di curve in salita strappati alla collina a forza di braccia e al prezzo di arresti, denunce e occupazione militare del paese “rovesciato”. Gli “Arrovesciati”, raccoglie le testimonianze dei bambini che vissero in prima persona questa avventura e in bilico tra storia e fantasia, restituisce la battaglia di un popolo in un monologo a più voci in cui si mescolano rabbia, dolore e speranza.

 

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Autore

Redazione

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