Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: - BELLA FIGURA - di Yasmina Reza al Teatro Ambra Jovinelli

Venerdì, 11 Gennaio 2019

È arrivato a Roma Bella Figura, scritto per il regista Thomas Osthermeier e la compagnia del teatro Schaubühne di Berlino, che ha riscosso, sia in Germania, sia in Francia  (dove l’ha messo in scena la stessa Reza per l’interpretazione di Emmanuelle Devos) un grande successo di pubblico e di critica.

"Un uomo e una donna, nel parcheggio di un ristorante fuori città. Lei, Andrea, madre single e impiegata in una farmacia, è ancora in macchina. Il suo amante, Boris, un piccolo imprenditore di verande, sta cercando di convincerla ad uscire, malgrado il passo falso che ha appena commesso: farsi scappare che quel ristorante gli è stato consigliato da sua moglie. Bella Figura esplora la notte che segue a quell’errore fatale. Poco dopo, una seconda coppia entra in scena: Eric e Francoise, insieme a Yvonne, la madre di Eric. In breve emerge che sono legati alla prima coppia da un segreto imbarazzante. La pièce si svolge quasi interamente all’aperto, mentre il giorno volge al termine. Nelle mie opere non racconto mai vere e proprie storie, dunque non dovrebbe sorprendere se lo stesso accade anche qui. A meno che non si consideri l'incerta e ondeggiante trama della vita, di per se stessa, una storia." (Yasmina Reza)

La versione italiana diretta da Roberto Andò è sbarcata questa settimana al Teatro Ambra Jovinelli di Roma dopo una tournée che ha toccato Milano, Firenze, Salerno e Ancona.

Curiosi abbiamo assistito alla prima mercoledì scorso:

il sipario si apre sulla scena pensata da Gianni Carluccio con Andrea ed Eric (Anna Foglietta e Paolo Calabresi) all'interno di in una Smart (vera), all'esterno di un ristorante di cui si vede il primo piano con la sala con un tavolino e la toilette con pareti vetrate.

Entriamo così senza preamboli nella storia di due amanti nella fase in cui quel ruolo alla donna comincia a stare stretto.

Stretto come il vestito che la figlia considera troppo corto perché vorrebbe vedere la madre vestita da signora, stretto come le camere d'albergo frequentate fino ad allora, stretto come il ristorante scelto forse con il suggerimento della moglie, stretto come il confine tra legalità e abuso nel lavoro di Eric che forse sta andando in rovina.

Con pochi tratti del testo e della scenografia capiamo subito che questa commedia è una tragedia e lo capiscono anche Eric e Andrea che risalgono in macchina decisi ad abbandonare la scena.

Ma qui, come nella tragedia greca, interviene il destino che fa passare dietro la macchina un'anziana signora, Yvonne, interpretata da una brava e svampita Simona Marchini, che viene investita dalla macchina e cade a terra priva di sensi.

Soccorsa dal figlio Boris (David Sebasti) e dalla sua compagna Françoise (interpretata fino al 17 gennaio da Anna Ferzetti e poi da Lucia Mascino fino al 27 gennaio), Yvonne si riprende ma la storia ormai si intreccia e lega i nostri due amanti in maniera indissolubile a quel ristorante.

Françoise è amica di Patricia, la moglie di Eric, Yvonne è interessatissima ai consigli della praticante farmacista Andrea, Eric cerca aiuto e consigli da Boris, consulente legale,  per i suoi problemi con le verande abusive.

Quella che doveva essere una cena romantica per aggiungere poesia ad una relazione carnale diventa quindi un momento sociale, a tratti imbarazzante, a tratti divertente che accompagna gli spettatori per un bel momento di teatro del reale che dura poco più di un'ora.

I cambi scena vengono effettuati con un sipario a pannello che copre tre quarti della scena e che permette di passare dalle scene in esterno a quelle in interno facendo comparire o nascondendo l'auto.

Applausi sinceri per tutti al termine dello spettacolo.

Battuta memorabile: ad Eric che urla ad Andrea - Non mi puoi uccidere con un coltello da pesce! - risponde Yvonne - Questo qui va meglio! - brandendo un coltello vero.

Tutti i dettagli: QUI

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