Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: - Flower on River - seguito da - Urto - al Teatro India.

Sabato, 22 Dicembre 2018

lower on River/Urto

al Teatro India

in Teatri di Vetro

festival delle arti sceniche contemporanee

 

Simona Bertozzi-nexus ph Luca Del Pia

Abbiamo visto l Flower on River – concept e coreografia Simona Bertazzi danza Stefania Tansini musica Jason Sharp luci Antonio Rinaldi produzione Nexus 2018 seguito da Urto con Simona Bertazzi, il 16 dicembre al Teatro India.

Il lavoro è stato presentato all’interno di questo contenitore: 

Teatri di Vetro - festival delle arti sceniche contemporanee per la direzione artistica di Roberta Nicolai, presenta il progetto Oscillazioni dal 13 al 19 dicembre al Teatro India di Roma, punto di arrivo di un percorso progettuale iniziato nel mese di settembre che compone e caratterizza la dodicesima edizione del festival. Oscillazioni nasce dal desiderio di indagare e ridefinire la relazione tra palcoscenico e platea con una particolare attenzione alla processualità della creazione scenica. È una proposta plurale. Cinque sezioni tematiche per dialogare con la creazione contemporanea e ingaggiare spazi e contesti territoriali. Oscillazioni è il senso del tutto, declinato e sotteso, che trova proprio al Teatro India, al termine di un lungo percorso, concretezza, azzardo e realizzazione.

Flower on River viene descritto così:” Flow on river è una immersione in azioni transitorie, guizzi, addensamenti, radicamenti e fioriture. Strategie passeggere per ricredersi e ricrearsi la meraviglia. Per essere al contempo flusso e citazione e cogliere l’emersione di un getto, di un germoglio, di una variabile a cui dedicarsi. Inesorabilmente. Non c’è desiderio di mutazione ma di espansione. Tutt’intorno si irradia la potenza inclusiva del movimento, in grado di accogliere, nel suo articolarsi, l’attimo presente e tutto ciò che inibisce o resta sospeso. Ciò che vedo e odo e ciò che non mi è possibile vedere e udire… ma che posso percepire, ai margini, come possibile, inspiegabile, stupore. Flow on river ha preso forma nell’ambito di Wonder(L)and contenitore di pratiche e azioni performative create intorno all’idea di stupore meraviglia.”

Urto è così definito:

“si colloca nella scia di gesti ed evocazioni lasciata da flow on river e intende appoggiare, sui volumi aperti della coreografia, il peso specifico di keywords:, visioni, letture che hanno costituito il glossario dell’intero orizzonte immaginifico del progetto Wonder(L)and nella diversità e promiscuità dei suoi singoli eventi. Stupore e meraviglia sono i pensieri intorno ai quali hanno preso forma le pratiche e le invenzioni performative facendone un contenitore polifonico di tracce, paesaggi e presenze.”

Al termine dei due lavori, presentati in sequenza, abbiamo ascoltato una comunicazione della regista sul lavoro visto, che ha riguardato i temi già esposti sopra, soffermandosi in particolare sull’azione che trasforma lo spazio e crea stupore e meraviglia. Quello che abbiamo visto è un corpo nello spazio con  movimenti organici (ed una suggestiva invenzione scenografica in  Flower on River) . Si tratta di un ottimo lavoro di base che potrà trovare futuri sviluppi individuando e riconoscendo linee di ricerca nello spazio , che al momento non si sono intraviste. Il lavoro di ricerca sullo spazio in termini artistici, inizia con lo spostamento da uno spazio geometrico ad uno spazio percepito e percebile. Tutta la ricerca artistica sullo spazio degli ultimi decenni muove da questo assunto di base. Ed è appunto il terreno da cui partire per sviluppare una ricerca creativa sulla meraviglia che coinvolga anche il vissuto dello spettatore.

Danilo Ferrin

 

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