Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: OPERA BIANCO - JUMP al Teatro India

Sabato, 15 Dicembre 2018

All'interno del festival OSCILLAZIONI - TEATRI DI VETRO che è giunto alla sua 12° edizione, abbiamo visto OPERA BIANCO (JUMP), un progetto di ricerca artistica di Vincenzo Schino, regista e artista visivo e Marta Bichisao, danzatrice e coreografa.
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L'inizio ha creato molta aspettativa. Il palcoscenico completamente vuoto poteva essere riempito da qualsiasi cosa.
I quattro danzatori attori che da li a poco sono saliti sulle tavole del grande palco hanno dato vita ad una performance che ha lasciato il pubblico presente perplesso, cuorioso, divertito e via via sempre più coinvolto. La metafora della condizione umana, rappresentata da un clown in una videoproiezione, è stata espressa dai quattro performer in un continuo cadere e rialzarsi.
L'esperienza dell'uomo su questa terra è diventata un racconto quasi liquido. Il movimento del primo attore salito in scena sembrava sondare il mondo intorno a lui. Libero, fluido, leggero. Fino a tracciare percorsi più precisi e a confrontarsi con altri simili e con altre forme di vita. Un nastro adesivo magistralmente posato a terra ha circoscritto il primo limite che l'uomo si è imposto. Regole, da rispettare o evitare. Casa o prigione. Intorno ad esse l'essere umano in costante ricerca e lotta. Con se stesso allo specchio, con il proprio riflesso uguale o contrario, e con altri esseri umani. Corse, prevaricazioni, esperienze, scoperta di capacità e attitudini. Morte e rinascita. In pace o in guerra. Guardando cadere le stelle o le bombe. Scherzando con delle torte in faccia o umiliando con le stesse. Infine stanco, sotto un filo stretto di luce vitale che lo costringe alla condivisione. Abbracciato ad un suo simile come in un corpo unico, spogliato di ogni indumento, messo a nudo.
Commovente l'indissolubile legame di chi si è unito per salvarsi resistendo agli eventi che "slegano" e lo vogliono l'uno contro l'altro.
Su un tappeto rosso che la luce ha tagliato a forma di cuore, due nuvole di talco sospese nel vuoto sopra di esso hanno reso poetico il finale di questo particolarissimo spettacolo.
 
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Autore

YARRO

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