Viviroma.it spettacoli a Roma - La cucina senza pietà

Giovedì, 03 Maggio 2018

Abbiamo assistito ieri sera alla prima de LA CUCINA di Arnold Wesker, regia di Valerio Binasco, in scena al teatro Eliseo di Roma fino al 20 maggio.Eliseo

 

24 attori vivono al ritmo scandito dalla Cucina al servizio di un ristorante che lavora con grandi numeri.

Lo spettacolo racconta i momenti di calma, prima e dopo il servizio, e la piena attività, con il personale di sala che entra ed esce dalla cucina urlando le proprie ordinazioni.

Nel ristorante non si mangia più come una volta, alla maggior parte dei clienti non interessa o non sa giudicare, saltuariamente qualcuno manda indietro una minestra acida.

Un modo di porsi brusco ed autoritario si propaga dal proprietario, allo chef, ai sous chef, allo chef poissonier, pâtissier, ai lavapiatti, lavapentole, sguatteri, cameriere.

Il proprietario paga bene e da lavoro a tutti e questo gli basta, la gentilezza o la sicurezza dei lavoratori sono orpelli.

I lavoratori hanno poche pretese, dopotutto il lavoro è così anche negli altri posti.

Fuori del ristorante non sembra che la vita sia poi così gratificante: il pasticcere ha un vicino di casa tranviere, si salutano per cortesia, non osano approfondire il rapporto. Quando il tranviere sciopera per settimane il pasticcere si alza tre ore prima per raggiungere il ristorante rispettando la protesta dell'altro. Quando il pasticcere comunista scende in piazza per una manifestazione, il tranviere gli dice  che ci vorrebbe una bomba per sterminare i manifestanti che hanno bloccato il suo mezzo.

È la sproporzione delle reazioni in un mondo senza relazioni dove anche le differenze culturali diventano banali occasioni di scontro.

Per lavorare nella Cucina si è disposti a tutto, da pagare l'agenzia che fornisce l'indirizzo del ristorante a prendere una pillolina per soffocare una gravidanza inopportuna.

I rapporti sono belligeranti e canzonatori, ognuno scarica sull'altro frustrazioni e turpiloqui; anche le coppie che si sono formate sono precarie e violente.

L'intimità, personale e di coppia, è un cartone costruito con lo scotch in cui rifugiarsi per alcuni attimi.

Un personaggio, forse il più leggero, ha costruito una radio tutta particolare con le sue mani: quando la attacchi alla corrente si carica, quando la scolleghi inizia a suonare.

Bisogna staccarsi dalla corrente per far vivere l'arte.

E con la musica si comincia a ballare e a fine turno è sempre la musica di una chitarra che consola e invita a sognare. Ma nessuno sa più come si fa.

Il mondo è ben rappresentato da questa Cucina, ognuno di noi ha la responsabilità di infondervi rispetto, bellezza, musica e gentilezza!

 

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