Evento Amapola

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“L'idea è partire da questo mio lavoro - la cui ispirazione è nata da "El Maleficio de la Mariposa" di Federico Garcia Lorca - per abitare lo spazio, in forma di performance. Essere opera vivente. Una presenza. Amapola. Donna, animale, fiore che si trasforma; un papavero, una principessa in un ampio vestito di raso rosso. Citando Calvino è necessario "saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno e farlo durare e dargli spazio." Quando riesco a essere vuota la danza prende forma dentro di me. Quando mi lascio muovere il corpo prende forma e, allo stesso tempo, mi sento da dentro e mi guardo da fuori. Quando sono pura presenza c'è un me interno che sente e un me esterno che guarda. I livelli della percezione e della consapevolezza sono stratificati. Dal più profondo emerge la forma. Una forma in movimento. Muove dall'interno. Vivo l'esperienza. La guardo. La registro. Mi interessa il fenomeno della trance cosciente. Mi interessa e, per certi aspetti, sono in quella zona di confine, quando riesco ad essere vuota per accogliere ciò che muove. Resto nel mondo del controllo consapevole. Ma lascio che accada. Intanto osservo. E registro. E vivo l'esperienza. E sento. Farsi muovere da dentro. Farsi abitare. Essere abitata”. “L'idea è partire da questo mio lavoro - la cui ispirazione è nata da "El Maleficio de la Mariposa" di Federico Garcia Lorca - per abitare lo spazio, in forma di performance. Essere opera vivente. Una presenza. Amapola. Donna, animale, fiore che si trasforma; un papavero, una principessa in un ampio vestito di raso rosso. Citando Calvino è necessario "saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno e farlo durare e dargli spazio." Quando riesco a essere vuota la danza prende forma dentro di me. Quando mi lascio muovere il corpo prende forma e, allo stesso tempo, mi sento da dentro e mi guardo da fuori. Quando sono pura presenza c'è un me interno che sente e un me esterno che guarda. I livelli della percezione e della consapevolezza sono stratificati. Dal più profondo emerge la forma. Una forma in movimento. Muove dall'interno. Vivo l'esperienza. La guardo. La registro. Mi interessa il fenomeno della trance cosciente. Mi interessa e, per certi aspetti, sono in quella zona di confine, quando riesco ad essere vuota per accogliere ciò che muove. Resto nel mondo del controllo consapevole. Ma lascio che accada. Intanto osservo. E registro. E vivo l'esperienza. E sento. Farsi muovere da dentro. Farsi abitare. Essere abitata”. Caterina Genta

Categoria
Teatro
Orario
11 Dic 2019 alle 21:00 - 11 Dic 2019 alle 21:00
Luogo
Teatro Basilica
Avvenimento
Giornaliero
Amministratori Evento
Zeno Cosini

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