Volontariato: News

CONCERTO GOSPEL DI BENEFICENZA


L'Associazione "Il Carro Onlus" è l'associazione nata per sostenere l'attività dell'omonima comunità, le cui notizie dettagliate vi sono elencate qui appresso. La comunità "Il Carro" nasce nel 1990 per creare un luogo di accoglienza per adulti disabili mentali, per offrire alle persone con handicap mentale un ambiente sereno ed a misura delle singole persone. oggi la comunità vive a Fiumicino, in via Portuense 2107 dove una famiglia con due figlie piccole, stabilmente residente, costituisce il riferimento affettivo e gestionale per tre persone con handicap molto gravi, contando sulla collaborazione di volontari e obiettori. Il progetto dei responsabili della comunità è quello di costruire una struttura più confortevole ed idonea ad accogliere 18 disabili mentali con relativi assistenti, in zona Laurentina. Il costo approssimato del progetto ammonta a tre miliardi di lire. Nell'ambito delle iniziative a sostegno del progetto, l'associazione ha organizzato un concerto di beneficenza la cui locandina è la seguente, che vi chiediamo cortesemente di poter inserire nella vostra rubrica musicale: "Il giorno 21 dicembre 2001 alle ore 21,00 presso la Parrocchia di S.Achille martire in via Gaspara Stampa 64 - Roma, il coro "Singin' Black" diretto dal M° Joseph Giardina terrà un concerto di Spirituals e Gospel tradizionali americani. Ingresso ad offerta libera.
L'intero ricavato verrà devoluto alla comunità "il Carro" per finanziare il progetto di costruzione di una nuova casa-famiglia per disabili mentali adulti. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi allo 06/58.40.619.

 

 

Altro Natale. Le feste dei senza tetto all’ombra del Colosseo


Sotto l'albero degli homeless i centri d' accoglienza del Comune di Roma. Viaggio nella rete della solidarieta' per offrire opportunita' e speranza a chi una casa non ce l'ha.

Emanuela ed Anis sono due ghiri da competizione, e ogni mattina, per strapparli al letto ci vogliono santa pazienza e reiterate minacce. E’ di fatto un lunedì normale, ma già meno qualsiasi del precedente. Il Mago di Oz, uno dei primi centri diurni per l’accoglienza dei senza fissa dimora a Roma, si avvicina sempre di più al suo compleanno. Come lui, anche il Ponte, il Barone Rampante e il S. Spirito spegneranno entro gennaio la quarta candelina, mentre per gli altri 10 centri di accoglienza più giovani si tratterà soltanto della terza. Tanto è passato dalla firma della prima convenzione con il Comune per la “Gestione di un centro diurno per l’accoglienza di persone senza fissa dimora”, e nonostante ve ne sia ancora molta, parecchia strada è già stata fatta sulla via del “sostegno e la guida per il recupero delle funzioni di autonomia e autogestione”. Agli ormai quasi 10.000 homeless della capitale, nei periodi invernali dell’apertura dei sottopassi, questi centri riescono insieme alle altre strutture ad offrire complessivamente 1215 posti letto. La maggioranza è però ancora nei ricoveri religiosi, mentre gli organismi laici ne garantiscono in tutto poco più di 300. I quattro centri dell’inizio si sono moltiplicati, e alle attività di base hanno spesso affiancato altri servizi. Più facile è sicuramente per quelli che come il Barone Rampante già prima operavano sulle basi di un consolidato team di volontari e finanziatori. Un po’ meno, per quelli come il Mago di Oz, dove con 5 milioni d’affitto mensili, i 394 della Convenzione non sembrano mai abbastanza. “Se il lavoro se ne limitasse effettivamente alla lettera”- è la condivisa opinione degli addetti ai lavori -“potrebbero forse anche bastare, ma servizi offerti e personale necessario ne surclassano di gran lunga i termini”. Bollette, pasti e costi di gestione sono comuni a tutti, ma le spese aumentano per quelli che devono pagare anche i locali. Per strutture che come da convenzione ospitino dai 10 ai 12 residenziali gli affitti non sono certo uno scherzo: a uno solo, il Ponte, i locali sono stati concessi dal comune. La voce di spesa sicuramente più ingente, restano comunque gli operatori. Oltre ai sostituti e a un obiettore di coscienza, al Mago di Oz sono per esempio già 5. Fossero quanti previsti dalla convenzione, i bilanci delle strutture sarebbero certo più leggeri, ma per un servizio operativo 24 ore al giorno, è difficilmente pensabile coprire i 365 giorni di apertura all’anno con soli quattro martiri che si immolino per un milione e mezzo al mese. A ciò si aggiungono poi legali, psicologi e psichiatri, che se ad onor del vero nella maggior parte dei casi offrono gratis i loro servigi, in alcuni altri se li fanno invece profumatamente pagare. Calcolatrice alla mano il conto è presto fatto: tolti i 9 milioni destinati ogni 3 mesi alle piccole spese degli utenti, i 3 di un affitto ottimisticamente basso, e i 7 stimati ogni mese per le spese ordinarie, è facile quindi capire perché a settembre si arrivi sempre con l’acqua alla gola. “Da quando nel maggio 1999 mi sono imbarcata in questa avventura” - racconta la responsabile Fernanda Taruggi - “i progetti condotti in porto dal Mago di Oz sono ormai più di 60, e se la cifra può sembrare bassa, pensate però che non si parla di numeri ma di persone avviate al reinserimento”. Rispetto a quelli di prima accoglienza, l’elemento qualificante l’attività di questi centri è infatti il percorso concordato con l’ospite, e nel quale l’equipe lo accompagnerà. Antonella veniva dal marciapiede. Al Mago di Oz, oltre a un compagno, ha trovato il coraggio di denunciare i suoi sfruttatori e di rifarsi una nuova vita. Ora, due anni e tanta esperienza dopo, è saltata dall’altra parte della scrivania e ha iniziato a lavorarci anche lei. Addirittura limite invece, il caso di Pasquale, sornione napoletano con trascorsi da brigadiere, che è transitato più rapido di una meteora. I tempi di permanenza si aggirano di solito intorno ai due mesi, ma a lui è bastata una settimana. Giusto il tempo di recuperare un paio di vecchi indirizzi, e poi, via nel suo nuovo appartamento, a 100 metri da piazza di Spagna e a una rampa di scale dalla pizzeria dove lavora. Ma non sempre la bacchetta del “Mago” è cosi fatata, e se per gli insubordinati più renitenti scatta l’espulsione, per un buon 10% dei casi, fallimento è sinonimo di fuga. Ragione di questi comportamenti sono spesso le dinamiche di chi da anni vive per strada, perché senza tetto significa disagi, ma spesso anche libertà da ogni regola. Come quelle che al di là della loro pratica funzionalità, adempiono ad un più sfuggente ma significativo scopo. “Pulire gli spazi comuni e rispettare gli orari” - spiega Fernanda - “è parte dell’educazione al reinserimento, perché non c’è intervento che possa prescindere dalla riacquisizione delle proprie responsabilità”. "Quella che sfugge alle statistiche “ - continua -“è soprattutto la funzione affettiva dei nostri centri”. Quasi a conferma delle sue parole, dal salotto arrivano delle fragorose risate. “Ho capito perché a Valeria puzzano i piedi: carrozzata com’è, sotto la doccia non se li bagna neanche!”. E’ Sandro, ci spiega, che da tempo ha smesso giacca e cravatta, e abbandonata la scrivania di ex direttore di una grande azienda, è salito sul palco del Mago di Oz. Risiederebbe due portoni più su, al pensionato dell’Esercito della Salvezza, ma nonostante col suo volume lo si senta fin qui, preferisce venirci di persona per stupire quotidianamente la platea coi suoi sempre nuovi argomenti. Nel suo, come nella maggior parte dei casi, a condurlo per strada è stata l’esplosiva miscela di dinamiche personali e familiari. Un abbandono, un matrimonio fallito o la semplice incomprensione coi genitori: spesso basta così poco per non trovarsi più un tetto sopra. Facile, quindi, capire come per i più il primo grande successo consista nel trovare in questi centri una nuova famiglia. Ma la casistica non si esaurisce certo qui. Mentre Giulio in Italia ci è stato rispedito dalla polizia americana perché il permesso di soggiorno lo aveva comprato, e Paola e Maria cercano di recuperare i loro figli prima della definitiva adozione, è assai più facile di quanto si pensi ritrovarsi al Mago di Oz anche semplicemente perché si è perso il lavoro.
(Diego Giuliani)



AI FIGLI DEI VOLONTARI INTERNAZIONALI L’OSCAR DEL VOLONTARIATO 2001


Roma, 30 novembre 2001 – In occasione della “Giornata Mondiale del Volontariato”, indetta dalle Nazioni Unite per il 5 dicembre, e della chiusura ufficiale del concorso legato alla Campagna nazionale sull’Etica della Finanza “O la borsa o la vita”, Volontari nel mondo-FOCSIV (la Federazione di 52 Ong cristiane di volontariato internazionale) consegnerà l’Oscar del Volontariato Internazionale 2001 nel corso della manifestazione nazionale che si terrà Per l’occasione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha voluto riservare, quale suo premio, una coppa d’argento da consegnare in occasione della manifestazione “Oscar del Volontariato Internazionale 2001”. Il riconoscimento che la Federazione assegna ogni anno a coloro che si sono particolarmente distinti nel loro impegno di solidarietà con i Sud del mondo quest’anno verrà consegnato ai figli dei volontari internazionali quali testimoni e protagonisti di scelte di un impegno che comincia nei Paesi dei Sud del mondo e continua nella vita di tutti i giorni, e quali speranza per un futuro di pace. Alla consegna dell’Oscar del Volontariato Internazionale 2001 seguirà uno spettacolo musicale del Gruppo Immagini. Nel corso della serata vi sarà la partecipazione straordinaria di Niccolò Fabi che ha musicato e canterà la canzone vincitrice del concorso “Il mondo che sogniamo”, promosso nelle classi di Scuola media inferiore nell’ambito della Campagna “O la borsa o la vita”.
Sabato 1 dicembre 2001 ore 18.00 Ergife Palace Hotel – Sala Pantheon Via Aurelia, 619 - Roma

Ufficio Stampa Volontari nel mondo – FOCSIV Tel. 06 687.78.67 – 687.77.96

 

Senza perdono non c’è pace
34^ Marcia per la pace Locri – Gerace
31 dicembre 2001 – 1° gennaio 2002

Siamo alla 34a edizione della Marcia per la Pace di fine anno, ma sono numerose le novità e le peculiarità che rendono unico l’appuntamento di quest’anno. Innanzitutto si ritorna al Sud. Un Sud scomodo, difficile e nello stesso tempo affascinante come quello della Locride. Ad ospitarci infatti sarà la Diocesi di Locri-Gerace il cui pastore p. Giancarlo Bregantini sentiamo particolarmente in sintonia con i nostri "cammini di pace". La scelta è caduta su Locri perché i drammi e le sperazne che si vivono in questa terra sembrano essere distanti dalla vita e e dalla cronaca dei nostri mezzi di informazione e talvolta persino dalle nostre comunità. Eppure anche la storia recente di queste terre non finisce di rivelare importanti sorprese! Ad attenderci c’è la città di Gerace, carica di storia e di arte in cui anche le pietre e le strade comunicano il fascino di antiche civiltà e della fede di un popolo. Oltre che dalla Commissione Episcopale per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace della CEI, da Pax Christi, dalla Diocesi di Locri e Gerace, a promuovere la marcia quest’anno c’è anche la Caritas Italiana. Nei prossimi giorni tutte le diocesi d’Italia saranno raggiunte dalla consueta lettera di invito a firma dei Vescovi presidenti di Commissione, Caritas e Pax Christi che accompagna il manifesto che annuncia la marcia .
Programma.
Giungendo per tempo a Locri bisogna raggiungere la segreteria della marcia presso il Seminario Vescovile in Via Caprera (tel. 0964/20759) dove si riceveranno indicazioni sullo svolgimento della marcia e sulla sitemazione. Per chi non ha problemi a camminare tanto (Km. 6,3 - anche in salita), la partenza è prevista alle ore 17 dalla Cattedrale di Locri dove è previsto un breve momento di preghiera ed un commento al messaggio del Papa. Ricordo a tutti che il tema che viene consegnato alla nostra preghiera, alla riflessione , all’azione è : Senza perdono non c’è pace. Alla luce di quanto il Papa scriverà nel messaggio non mancheremo di rileggere i fatti che stanno sconvolgendo l’umanità dall’11 settembre in poi. Tutti gli altri potranno unirsi alla marcia nella contrada di Borgo che sarà chiaramente indicata alla periferia di Gerace e dove prevediamo di giungere attorno alle ore 20. Nei pressi di Borgo è previsto anche il parcheggio degli autobus. Alla luce del tema di quest’anno ci saranno proposte diverse testimonianze, alcune delle quali espressioni del territorio che ci ospita: giovani che tentano nuove strade per vincere il dramma della disoccupazione e famiglie che sperimentano con fatica e con fede la realtà del perdono dopo essere state colpite dalla mafia. Non mancheremo di aprirci al mondo e per questo abbiamo richesto un intervento la Dott.ssa Dewan – la nuova rappresentante delle Nazioni Unite (Nobel per la Pace) in Italia; abbiamo invitato Ntombi Shangase – una giovane donna che lavora presso la Commissione Giustizia e Pace dell’Episcopato Sudafricano con il compito di seguire il ruolo delle donne nel processo di pace, riconcilazione e verità; dall’Afghanistan con ogni probabilità riuscirà a raggiungerci p. Giuseppe Moretti – un religioso italiano che ha trascorso vent’anni condividendo le sorti alterne degli abitanti di Kabul; dall’Irlanda del Nord, p. Raphael Gallagher testimonierà il ruolo che i religiosi redentoristi hanno svolto nell’opera di mediazione silenziosa tra protestanti e cattolici. Queste testimonianze avranno luogo tra le soste di Borgo e Bombarde (Davanti all’antica Porta del Sole) nella città di Gerace. La marcia si concluderà presso la Cattedrale ove, come di consueto, attenderemo la mezzanotte celebrando l’Eucarestia che sarà presieduta da Mons. Giancarlo Bregantini. Come ogni anno, i partecipanti sono invitati a digiunare. Il corrispettivo di quanto si sarebbe speso per la cena, quest’anno sarà destinato ad un progetto di cooperativa per nomadi, promosso dalla Caritas Diocesana di Locri.
Alcune note logistiche
Chi parteciperà alla marcia si renderà conto della reale difficoltà di collegamento tra la Calabria e il resto della penisola! Vi chiediamo pertanto di informarvi attentamente presso agenzie e stazioni ferroviarie circa i treni e le strade per raggiungere Locri. Vi ricordiamo che alcuni treni normalmente sono soppressi proprio in occasione delle festività. In ogni caso, speriamo che questa difficoltà non costituisca ostacolo alcuno alla partecipazione. Si tratterà casomai di condividere almeno per poche ore un disagio che i calabresi vivono da sempre. Per l’ospitalità sono previste diverse formule: alcune famiglie si rendono disponibili all’accoglienza; è possibile trascorrere la notte presso istituti, scuole, locali parrocchiali… portando con sé il sacco a pelo; non sono molti i posti letto presso Istituti religiosi e Seminario; possiamo indicare i numeri telefonici di alberghi convenzionati con i quali potrete mettervi direttamente in contatto. A tutti chiediamo di segnalare la propria partecipazione prenotandosi per tempo presso gli indirizzi ed i numeri telefonici indicati di seguito. In caso contrario non potremo provvedere alla sistemazione.
Maggiori informazioni possono essere richieste presso la segreteria nazionale di Pax Christi in Via Petronelli n.6 - 70052 Bisceglie (BA) Tel.: 080/395.35.07 Fax: 080/395.34.50

Con la Palestina nel cuore

Appello urgente Pubblichiamo qui di seguito il testo dell’appello promosso da varie organizzazioni della società civile(al momento in cui scriviamo non è ancora disponibile la lista completa) e che sarà pubblicato nei prossimi giorni dal quotidiano “il manifesto” L'escalation di violenza in Medio-Oriente sembra non formarsi davanti a niente: dopo le missioni con i carri armati, gli elicotteri e le navi da guerra, ora l’esercito israeliano non ha esitato a servirsi anche dei cacciabombardieri F-16 colpendo soprattutto la popolazione civile palestinese già stremata dalle centinaia di vittime, le migliaia di feriti, le case distrutte e vittima di una paralisi economica che la sta portando a vivere ben sotto la soglia di povertà. Insieme ai lutti, cresce la voglia di vendetta e quindi si va verso una pericolosa deriva dove si combinano una vera e propria guerra a bassa intensità e un moltiplicarsi degli atti di terrorismo. Nessuno può restare inerte nel vedere il degenerare di una situazione che mette ogni giorno di più all'angolo coloro che in Palestina ed in Israele combattono per una pace fondata sulla giustizia, sul diritto e sulla convivenza e collaborazione reciproca. Le organizzazioni della società civile italiana che da anni lavorano per la pace e la promozione sociale in Medio-Oriente, promuovono insieme al quotidiano "Il Manifesto" una raccolta di firme per chiedere alle forze politiche ed ai governi Italiano ed Europeo di adoperarsi con forza affichè cessino immediatamente le violenze e si riprenda la via della diplomazia, assicurando da subito la protezione alla popolazione Palestinese attraverso l’invio di una forza di interposizione delle Nazioni Unite. Ricordiamo il sito dei cooperanti in Palestina (www.tiscalinet.intifada2000.org) e le coordinate della campagna nazionale per la raccolta fondi: conto corrente ad hoc presso la Banca Popolare Etica di Padova (ABI 5018 CAB12100) N. 507080, INTESTATO "SOLIDARIETÀ PALESTINA" Sono già stati individuati alcuni interventi, tra quelli particolarmente urgenti. Si tratta del sostegno ad alcune famiglie della zona di Betlemme ridotte in miseria dal blocco dei Territori; della costruzione o riattivazione di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana; del sostegno ai servizi sanitari a Jenin ed Hebron; della fornitura di plasma alla Banca del sangue di Gaza; dell’assistenza educativa e psicologica ai bambini di Gerusalemme e Jenin. Altre Ong stanno finalizzando le loro proposte. Nuovo indirizzo web della campagna: www.palestinaonline.it

 

ITALIA - ISTITUZIONI

Cancellazione del debito: incertezze sul regolamento applicativo

Il regolamento della legge 209 del luglio scorso che introduce il principio della cancellazione del debito è stato finalmente firmato dal Ministro Visco il 10 gennaio. Dopo più di due mesi dal termine fissato dalla legge, potremo conoscere le modalità concrete con le quali sarà applicato il provvedimento che dovrebbe consentire la cancellazione di 12 mila miliardi di crediti italiani verso i paesi in via di sviluppo. Questa legge è uno strumento avanzato che non sarebbe stato possibile ottenere senza una straordinaria collaborazione tra società civile e Parlamento che ha modificato gli orientamenti espressi inizialmente dal governo. Il regolamento deve ora ricevere la valutazione del Consiglio di Stato prima di giungere alle Camere per un parere sui contenuti . I tempi rimangono quindi incerti ed incombe oramai lo scioglimento delle Camere ed il rischio che non sia possibile completare l'iter legislativo del regolamento. Info: www.unimondo.org/sdebitarsi

Debito e povertà: ci vogliono impegni concreti

Il Presidente del Consiglio Amato ha tenuto il 10 gennaio una conferenza stampa di presentazione del G8, di cui l'Italia ha quest'anno la presidenza e che avrà il suo culmine a fine luglio a Genova con il meeting annuale dei grandi della terra.. Le organizzazioni non governative che seguono le tematiche relative alla finanza ed allo sviluppo internazionali hanno chiesto al governo un impegno concreto per la lotta alla povertà e la cancellazione del debito dei paesi in via di sviluppo, attraverso un approccio innovativo ed efficace basato anzitutto sull'effettiva cancellazione del debito estero dei paesi in via di sviluppo e che coniughi responsabilità, equità e sostenibilità. Info: fmartone@crbm.org, www.unimondo.org/sdebitarsi

Appuntamenti e scadenze 2001

  • 26 gennaio: Consiglio generale del COCIS
  • 26 gennaio-3 febbraio: PrepCom della Sessione speciale ONU sull’infanzia
  • 31 gennaio: scadenza presentazione al MAE rapporti annuali Ong
  • 1° febbraio: riunione straordinaria del CLONG sulle ipotesi di riforma 5-9 febbraio: II PrepCom conferenza PMA, New York
  • 15-16 febbraio: riunione del CLONG, Bruxelles
  • 28 febbraio: scadenza presentazione progetti EaS-MAE
  • 6-7 marzo: Forum VOICE aprile: III PrepCom conferenza PMA, New York
  • 8-9 maggio: Assemblea generale del CLONG
  • 10-12 maggio: Forum Ong pre-conferenza PMA, Bruxelles
  • 14-20 maggio: Conferenza PMA, Bruxelles

 


Progetto SaD (Solidarietà a distanza)

www.vides.org


Tramite gli Istituti delle Salesiane di Don Bosco presenti in tutto il mondo abbiamo attivato la Solidarietà a distanza con vari paesi dell'Africa (Etiopia, Congo, Zambia, Kenia...), dell'Asia (Korea, Vietnam, Cambogia, India, Filippine...) e America Latina (Ecuador, Brasile, Argentina, Venezuela, Guatemala, Messico...).


Come e perchè Sad
Note tecniche

 


 


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