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Banco Alimentare

RELAZIONE ATTIVITA’

Federazione Europea   delle Opere dei Banchi Alimentari

CONTRO LO SPRECO

CONTRO LA FAME

 

                                                                            "Quello che mi scandalizza non è che 

                                                                              esistano i ricchi e i poveri.                  

                                                                             È lo spreco".

                                                                                                    Madre Teresa di Calcutta

 

10 anni fa Danilo Fossati, Presidente della Star e Monsignor Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, decidono di proporre anche in Italia l’esperienza del Banco Alimentare conosciuta in Spagna: nasceva così la Fondazione Banco Alimentare. Per celebrarne il decennale, il 5 novembre del 1999 si è tenuto a Roma il convegno dal titolo “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita - I 10 anni della Fondazione Banco Alimentare”, che ha  visto  la  partecipazione  di

autorità politiche, della cultura e dell’economia del nostro Paese. Tale importante evento ha ribadito come ciò che ha mosso i fondatori del Banco Alimentare e muove oggi i 600 volontari che stabilmente donano tempo e professionalità nella rete consolidata di distribuzione di prodotti alimentari non è solo un semplice atto di generosità ma anche un tentativo di cambiare mentalità, cioè un’azione che ha come scopo ultimo quello di conoscere il senso della vita e che rende così l’uomo più libero, anche nelle circostanze più avverse.

Infatti l’azione del Banco Alimentare nasce grazie a un’esperienza che vede nella condivisione del bisogno degli altri un fattore ineliminabile per realizzare se stessi. Perciò non si può rimanere fermi di fronte al bisogno: d’altra parte i dati pubblicati dall’Istat nel luglio ’99 affermano che in Italia vi sono 7 milioni e 476 mila persone che possono essere definite "povere".

Il Banco Alimentare è allora il tramite ideale perché l’eventuale “spreco” della filiera agro-alimentare possa divenire ricchezza per gli Enti assistenziali che assistono direttamente chi ha bisogno.

 

30 milioni 600 mila chili di prodotti alimentari raccolti...


...dei quali 2 milioni 800 mila chili

raccolti con la Colletta Alimentare

.... distribuiti ai 4.735

Enti convenzionati

860.415

le persone indigenti aiutate

 

1.      LA GESTIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI

Anche il 1999 conferma la tendenza all’incremento della quantità di prodotti raccolti, come è chiaro dal grafico sotto riportato.

 

1999: + 9,5%

 

 

*   E’ importante rilevare che la quantità di prodotti distribuiti nel 1999 corrisponde al 93% del raccolto, cioè a 28.642.826 milioni di chili.

 

Come mostra inoltre il seguente grafico, il Banco Alimentare si sta ponendo a servizio degli indigenti sempre più con l’ottica di fornire un sostegno alimentare volto alla diversificazione dei prodotti ridistribuiti così da garantire un migliore apporto nutrizionale ai bisognosi.

2.      GLI ENTI CONVENZIONATI

Durante questi 10 anni il Banco Alimentare ha costituito una rete consolidata di distribuzione dei prodotti alimentari raccolti al servizio di oltre 4.700 Associazioni ed Enti Caritativi che, quotidianamente in Italia, con impegno e dedizione accolgono i più poveri tra noi. In alcuni casi il contributo fornito aumenta sostanzialmente le capacità erogative dell’Ente beneficiante, in altri è indispensabile.

La linea d’azione del Banco Alimentare è dunque quella di aiutare i bisognosi “preferendo” chi già opera a loro servizio, con l’obiettivo che tali tentativi di abbracciare il bisogno degli uomini, ciascuno in base alla propria esperienza, possano operare più efficacemente.

Il rapporto con questi Enti e Associazioni è assicurato dai nostri volontari che attraverso visite periodiche verificano le reali necessità e la rispondenza ai criteri guida stabiliti dalla "carta" della Federation Europeenne des Banques Alimentaires, cui la Fondazione Banco Alimentare aderisce[1].

 

 

1999: +18.1%

 

 

 

Come risulta dal prossimo grafico relativo agli Enti convenzionati nelle diverse aree geografiche d’Italia, il numero di Enti convenzionati è cresciuto in tutte le zone d’Italia, confermando la presenza capillare del Banco Alimentare là dove il bisogno si manifesta.

 

 

 

Il Banco Alimentare aiuta tutti i tipi di associazioni assistenziali: dal grafico sotto riportato si può vedere come attualmente si ripartiscono gli aiuti:

 

Tipologie di enti convenzionati

 

 

 

3.      LE PERSONE ASSISTITE

L’incremento dei milioni di chilogrammi di prodotti raccolti e di enti convenzionati si riflette sul numero di persone assistite, in vista delle quali l’intera attività del Banco Alimentare è realizzata. I dati resi noti dall’Istat nel luglio ’99 parlano infatti di 7.423.000 persone che possono essere definite “povere”, cioè che hanno un reddito non superiore alle 738.000 lire mensili.

In termini grafici si può notare l’incremento del numero di persone raggiunte dall’azione del Banco Alimentare. Tale numero, paragonato con il totale delle persone povere in Italia, fa meglio comprendere la rilevanza del dato percentuale sotto riportato.

 

 

1999: 11,6%

Il seguente grafico mostra come gli interventi del Banco Alimentare pervengano ad un numero sempre più grande di persone e come tale caratteristica valga per tutte le zone d’Italia, a testimonianza del fatto che l’indigenza alimentare, pur concentrandosi nelle zone cosiddette “depresse”, è un fenomeno di portata nazionale.

 

4.      COMITATI REGIONALI e INFRASTRUTTURE

La seguente tabella mostra le superfici totali dei magazzini e il totale dei mezzi di movimentazione delle merci e di trasporto. E’ con tali forze che si è ottenuto il risultato dei 30 milioni e 560 mila chili di prodotti alimentari perfettamente integri raccolti nell’arco dell’anno nei 16 Comitati Regionali del Banco Aliemntare.

E’ da segnalare il grande sforzo operativo dei 600 volontari che stabilmente donano tempo e professionalità per far “funzionare” la rete di distribuzione di prodotti alimentari da cui il Banco Alimentare è costituito.

 

 

 

 

Nel continuo miglioramento effettuato circa la situazione delle infrastrutture e dei mezzi di movimentazione e trasporto merci presso le sedi regionali, il “valore aggiunto” dato dall’amicizia fra i volontari, ha permesso inoltre di sensibilizzare altre persone, coinvoltesi durante l’anno nell'aiuto quotidiano, garantendo la continuità del servizio agli Enti Benefici che a turno vengono a ritirare i prodotti disponibili con i loro mezzi.

 

 

 

5.     
UN’OPERA CHE MOLTIPLICA LE SUE RISORSE

Il Banco Alimentare possiede una caratteristica unica nel panorama delle organizzazioni non-profit: quella di avere un costo di gestione molto contenuto garantendo il sostegno concreto ad un grandissimo numero di persone in difficoltà.

La stima del valore commerciale dei circa 30 milioni di chili di prodotti distribuiti è di 129.000.000.000 di lire, cioè 4.300 lire al chilogrammo.

E’ dunque rilevante notare quello che potremmo definire “l’effetto leva”, cioè la capacità di far giungere a destinazione prodotti alimentari per un valore commerciale stimato superiore di ben 35 volte alle risorse finanziarie utilizzate per svolgere l’attività stessa.

 

 

LE VOCI DI SPESA E DI ENTRATA PER IL 1999

 

Nonostante il rapporto tra le spese di gestione e il valore stimato dei prodotti distribuiti sia estremamente favorevole, ciò non significa che l’entità delle spese sostenute non sia gravosa.

 

 

 

Le uscite complessive ammontano a lire 3.594.000.000, mentre le entrate complessive ammontano a lire 3.157.000.000. Il saldo negativo è dunque di lire 437.000.000.

Tali dati si riferiscono al preconsuntivo 1999.

 

 

6.     
LA GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE

Nell’ambito della campagna di solidarietà promossa dalla Compagnia delle Opere No Profit a favore dei più poveri in Italia e nel mondo, che quest’anno era intitolata “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, la Fondazione Banco Alimentare ha promosso la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, evento che apre la normale attività del Banco Alimentare alla partecipazione e alla generosità di tutte le persone e che coincide con l'analogo evento organizzato in Europa dalla Feba, Federazione Europea

 

dei Banchi Alimentari. Presso 2.416 supermercati in tutta Italia, il 27 novembre circa 100mila volontari hanno invitato le persone che si sono recate al supermercato a fare la “spesa della solidarietà” riempiendo il “sacchetto della solidarietà” con: alimenti per l’infanzia, tonno e legumi in scatola, pelati in scatola. Si sono raccolti così 2.845.938 chilogrammi di prodotti alimentari, la cui distribuzione agli enti convenzionati, e quindi ai bisognosi, è quasi ultimata in tutte le regioni. Tale cifra costituisce il 9% dell’intera raccolta di generi alimentari del 1999.

 

L’evento si è svolto in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini (ANA), la Compagnia delle Opere No Profit e la Società di San Vincenzo De Paoli. Inoltre le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani (ACLI) hanno aderito all’evento.

 

L’iniziativa ha ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

 

La comunicazione di questo evento è stata possibile grazie al contributo di giornalisti e testate che, come in altre occasioni, hanno voluto darne notizia.

La Fondazione Banco Alimentare, oggi come in passato, per la realizzazione delle sue campagne e per la trasmissione delle stesse, si è affidata esclusivamente alla generosità di agenzie, case di produzione e professionisti del settore che, insieme a diversi mezzi di comunicazione, mettono gratuitamente a disposizione professionalità

 

tempo e spazi. La campagna stampa su scala nazionale e locale ha comportato, fra l’altro, l’uscita di:

  100 spot televisivi sulle reti nazionali

  Citazione dell’evento in diversi programmi televisivi

  300 spot radiofonici sulle radio nazionali

  Numerose interviste radiofoniche

400 articoli e 7 pagine pubblicitarie su quotidiani e riviste nazionali e locali

 

 

7.      PANE PER I PROFUGHI: MISSIONE COMPIUTA

 

 

La Fondazione Banco Alimentare e l’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI)[2] nell’ambito della Missione Arcobaleno - Gestione Fondi Privati e in collaborazione con il CIAU, Coordinamento Italiano Aiuti Umanitari - Presidenza del Consiglio dei Ministri, hanno avviato su tutto il territorio nazionale l’iniziativa denominata “Pane per i profughi”. Per pubblicizzare l’evento al pubblico sono stati contattati i principali mezzi di comunicazione sia nella settimana precedente il 17 aprile, sia durante le 3 settimane della raccolta nei supermercati. Ne è scaturita una campagna comparsa sui principali quotidiani nazionali e locali, in diversi telegiornali e programmi televisivi, sulle radio a diffusione nazionale e regionale.

La mobilitazione di un gran numero di volontari ha consentito inoltre il volantinaggio “a

tappeto” delle località via via interessate all’iniziativa. La prima fase dell’operazione si è svolta in 3 momenti: dal 17 al 24 aprile al nord, (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia), dal 24 aprile all’1 maggio nelle regioni centrali (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Marche) e poi dall’1 all’8 maggio al sud e isole (Campania, Abruzzo, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna).

Durante queste 3 settimane coloro che si sono recati a fare la spesa presso 1.000 supermercati sono stati invitati alle casse ad acquistare uno o più tagliandi del valore di £. 5.000 a sostegno dei profughi della guerra nei Balcani. All’iniziativa[3] hanno aderito molte catene della grande distribuzione.

 

 

 

 

LA FASE DELLA DISTRIBUZIONE

Attraverso il progetto “Pane per i Profughi” coofinanziato dalla Missione Arcobaleno e dalla Fondazione Banco Alimentare si è potuto dare assistenza, in totale, a circa 50.000 persone.

Con i 6.783.000.000 di lire raccolti e il contributo di 4.913.346.461 di lire della Missione Arcobaleno - Gestione Fondi Privati sono state finora distribuite ingenti quantità di prodotti alimentari e generi di prima necessità, ma si è anche avviata, e in alcuni casi ultimata, la costruzione di edifici abitativi e scolastici.

 

 

Tabella riassuntiva dell’operazione “Pane per i profughi”

 

                                                           219 tonnellate di carne -

                                                           137 tonnellate di pesce -

                                                           356 tonnellate di farina -

                                                           216 tonnellate di zucchero -

                                                           40 tonnellate di sale -

                                                           212 tonnellate di riso -

                                                           177 tonnellate di olio -

                                                           95 tonnellate di pane e pasta -

                                                           47 tonnellate di generi alimentari vari -

                                                           247 tonnellate di legumi -

                                                           100 tonnellate di succhi di frutta -

                                                           40 tonnellate di marmellata -

                                                           95 tonnellate di biscotti -

                                                           33 tonnellate di omogeneizzati -

                                                           53 tonnellate di pannolini -

                                                           40 tonnellate di posate -

                                                           1242 letti e materassi -

                                                           2000 coperte -

                                                           2141 stufe -

 

Sono state ricostruite 320 case e 1 scuola

Sono in fase d iultimazione la costruzione  di  80  case  e  1 scuola.

Si sta inoltre avviando un progetto di aiuto alimentare in Voivodin Serbia

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito Internet: www.bancoalimentare.it


IL NOSTRO GRAZIE:

 

ALLE AZIENDE CHE CI DONANO I PRODOTTI

 

ALLE CATENE DELLA DISTRIBUZIONE CHE ADERISCONO ALLA COLLETTA

 

A TUTTI I NOSTRI BENEFATTORI

 

AGLI ENTI PUBBLICI CHE CI SOSTENGONO

 

AI 600 VOLONTARI STABLI DEL BANCO ALIMENTARE

 

…… E AI 100 MILA AMICI DELLA COLLETTA ALIMENTARE

 

 


Noi siamo qui

 

BANCO ALIMENTARE

COMITATO DEL PIEMONTE

C.so Roma, 24/Ter

10024 Moncalieri (To)

011.68.22.901

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELLA LIGURIA

C.so Buenos Aires 36/7

16129 Genova (GE)

010.31.06.747

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELLA LOMBARDIA

Viale Industria, 64

20037 Paderno Dugnano (MI)

02.91.08.01.39

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DEL VENETO

Via Cesiolo, 46

37126 Verona (VR)

045.83.47.929

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

FRIULI VENEZIA GIULIA

Via Chisimaio, 40

33100 Udine

Tel 0360.321576

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELL'EMILIA ROMAGNA

Via Cosimo Morelli, 8

40026 Imola BO

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELLA TOSCANA

Via Corelli, 6/R

50127 Firenze

055.41.04.27

 

FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE MARCHE

Via Barignani, 30

61100 Pesaro (PS)

0721.32.901

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELL' UMBRIA

Strada Ponte Valleceppi - S.Egidio, 35

06080  Lidarno (PG)

075.59.28.466

 

BANCO ALIMENTARE

COMITATO DEL LAZIO

Via Milano, 51

00184 Roma

06.47.82.41.13

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO DELL'ABRUZZO

Via Vittoria Colonna, 31

65127  Pescara

085.60.604

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELLA CAMPANIA

P.za A. Ruggiero, 1

81100 Caserta (CE)

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELLA PUGLIA

Corso Italia, 254

74100  Taranto

099.73.52.275

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELLA CALABRIA

c/o Contrada Coda di Volpe

87036 Rende (CS)

0984.40.40.77

 

BANCO ALIMENTARE

COMITATO

DELLA SICILIA

Via Mongibello, 154/E

Zona Industriale Piano Tavola

95032 BELPASSO (CT)

095.71.31.500

 

Sede di Palermo

Via Giacomo Cusmano,4

90141 Palermo

091.324027

 

BANCO ALIMENTARE COMITATO

DELLA SARDEGNA

Via Argonne, 2

09122 Cagliari

070.273.722

 

FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE ONLUS

COORDINAMENTO NAZIONALE

Via Sacconi, 1

20052 Monza - MI

 



[1] Una apposita convenzione sottoscritta dalle due parti sancisce l'impegno della Fondazione a distribuire, attraverso i Comitati, gratuitamente tutti i generi alimentari ricevuti dalle Aziende agli Enti che:

    presentino un carattere sociale, caritativo ed umanitario volto al reinserimento dei bisognosi.

    dispongano di locali adeguati ad una accoglienza dignitosa

    si impegnino formalmente, pena la risoluzione della convenzione, a non utilizzare le derrate a fini commerciali ed astenersi dall'impiego fraudolento dei viveri ricevuti (come la distribuzione a persone non bisognose).

[2] AVSI, ong nata nel 1972, attualmente presente in 26 Paesi con 75 progetti e da anni impegnata in Albania con diversi progetti nel campo della sanità, dell’educazione e della formazione professionale.

[3] Il progetto è stato aperto anche alla collaborazione di volontari, associazioni, amministrazioni pubbliche, aziende ed altri enti al fine di sostenere, pubblicizzare e promuovere questa colletta straordinaria, contribuire alle spese di logistica di trattamento dei generi alimentari, ricercare personale volontario da impiegare in Albania, contribuire alla copertura delle spese di viaggio, vitto, alloggio, mobilità in loco e assicurazione dei volontari.

 


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