BRIGA IL NUOVO ALBUM E’ “CHE COSA CI SIAMO FATTI”

Martedì, 05 Giugno 2018

UN CONCEPT-ALBUM, ISPIRATO DAL ROMANZO “NOVOCAINA”,

CHE SEGNA UN CAMBIAMENTO IMPORTANTE PER IL CANTAUTORE

 

11 BRANI E UN’ESCLUSIVA “GHOST TRACK”, CON LA VOGLIA DI SPERIMENTARE

Il disco è uscito il 1 GIUGNO

 


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Che Cosa Ci Siamo Fatti” (Honiro Label/Sony Music) il nuovo progetto discografico di inediti di BRIGA che segna il cambiamento nel percorso artistico del cantautore romano.

 

“Ho scritto e suonato il disco che desideravo da tempo facendo leva sulle esperienze accumulate nella mia vita fatta di musica, libri, viaggi, persone, amori, quartieri, calcio, vizi e domande. Per questo nuovo album ho scelto di stravolgere il mio stile musicale - un disco con l’anima e con le ali, malinconico, sfrontato, elegante e tachicardico, onesto e fedele a me stesso -  e di assecondare questo cambiamento su tutto il piano della comunicazione, anche e soprattutto a livello iconografico: già dal nuovo shooting che mi ritrae, infatti, emerge la volontà di rimarcare l’idea del concept-album con la scelta di location suggestive ed evocative…un supermarket notturno, una piscina vuota o un vecchio tram degli anni 50”.

 

La crescita stilistica è evidente nell’album più maturo di Briga, un “concept” sull’incapacità relazionale dei ragazzi, sulle loro insicurezze, che confondono la richiesta d’amore con una richiesta di aiuto: 11 canzoni e una “ghost track”, con una linea musicale omogenea, quasi fosse un’opera in più atti, in un’escalation di emozioni.

Codice generazionale che descrive gli stati d’animo più disparati, “Che cosa ci siamo fatti” suona “Nineties”, è cantautorale - nell’accezione più originale del termine - con qualche ricercata citazione, è l’evoluzione di un artista con una grande voglia di sperimentare, che ha iniziato con il rap (“perché avevo paura di cantare”) per arrivare al british rock e al suono del piano elettrico Wurlitzer.

 

Il progetto è, cosi, un’esperienza di ascolto inedita, un’immersione completa nel mondo di Briga e di questa (nuova) generazione, nata nel pieno della retorica della crisi di valori (prima che economica), con una digitale solitudine di fondo, che continua in ogni modo a cercare nuovi punti di riferimento …

“In un mondo in continua evoluzione, ci sono cose che stanno lì e non cambiano mai come le stelle nel cielo, come Roma, come Trastevere, come il campionato di calcio, come la cenere di una sigaretta che finisce troppo presto. E per quanto ci possiamo sforzare di essere qualcos’altro in funzione di qualcun altro, quando questo gioco delle parti cessa di esistere, ritorniamo ad essere ciò che siamo”.

 

Briga oggi è un cantautore con meno di trent’anni ma, dal suo modo di comunicare e dai progetti realizzati fin qui, sembra che abbia vissuto almeno già due vite: da adolescente ha viaggiato molto all'estero, ha iniziato a scrivere musica in Danimarca, e a Madrid ha collaborato con artisti spagnoli, prima di rientrare a Roma, dove oggi vive.

Le collaborazioni in studio e nei live con gli artisti più importanti della nostra musica e il talent "Amici" di Maria De Filippi lo hanno “consegnato” al grande pubblico, uscendo dai confini più underground (e ormai lontani) del rap.

 

Che cosa ci siamo fatti” arriva dopo gli album “Alcune Sere”, “Never Again”, “Talento” - ispirato dal viaggio emotivo del suo romanzo,“Novocaina’ - Una storia d’amore e di autocombustione” (Rai Eri/Ninho de Rua), pubblicato lo scorso anno – ed è ricco di sonorizzazioni e soggetti cinematografici tanto daimmaginare che, presto, possa diventare un film (magari con la regia dello stesso Mattia!?).

 

Questi i titoli delle canzoni contenute nel disco: SE TI SBRANASSERO GLI SQUALI; CHE COSA CI SIAMO FATTI; CIAO PAPA’; NEGLI OCCHI TUOI; MI VIENE DA RIDERE/TRASTEVERE; DOPO DI NOI NEMMENO IL CIELO; OVERLAY; STRINGITI A ME; MI SENTO STRANO; TI PIACE ANCORA, QUI?; VOLEVO ESSERE PER TE.

 

Il linguaggio di Briga è quello di una generazione (quella di oggi) immersa nell’epoca della precarietà (si ascoltino brani come “Che cosa ci siamo fatti”, “Negli occhi tuoi”, “Ti piace ancora, qui?”) e costruisce un dialogo cadenzato di interlocuzioni e interpunzioni per esprimere un palese disagio interiore (“Mi sento strano”) nel ricercare un posto e un ruolo nella società.

Centrale è “Ciao Papà”, canzone che funge da anello di congiunzione tra passato e futuro, dove Mattia fa i conti con se stesso, accetta ciò che oggi è e lo metabolizza raccontandolo al padre: “quel buco nello stomaco” nel brano richiama la tradizione nobile del cantautorato, parafrasi letteraria di metafore quali "Mio padre ha un buco in gola" di Antonello Venditti, che, guarda caso, è tra i grandi con cui Briga ha collaborato.

 

Eppoi c’è Roma, la libertà di un amore vissuto nella sua città, scritto sui muri, tra le luci delle vie nel silenzio della notte, la “sua” Trastevere come Kensington e Notting Hill, come Manhattan e Brooklyn (nel brano “Mi viene da ridere [Trastevere]”. Le tante incertezze, la quotidianità con le sue insidie, risolte con un TI AMO (concentrate in “Dopo di noi, nemmeno il cielo”): la spinta, la forza di cambiamento in una storia d'amore con la produzione affidata ai 'prod by Enemies' Yoshimitsu e Manusso, produttori musicali dell’ambiente Hip-Hop).

 

“Che cosa ci siamo fatti” è un disco completo - ci sono episodi come il cyber-uomo di “Overlay”, il pezzo più psichedelico dell’album, definibile come ‘industrial’ al limite del nevrotico, dove si fondono diversi generi come l’elettronica, l’ambient e il rock. Testo strutturato sulla metafora del cyber-uomo, dove la memoria umana è una RAM, il cervello è un Server e il cuore è una CPU che scatena impulsi; l’amore con la “A” maiuscola di “Stringiti a me” e di “Volevo essere per te” - in cui Briga racconta i sentimenti a tutto tondo raccontandosi con le parole e la passione di chi è lanciato verso nuove e forti consapevolezze artistiche.

 

L’album, prodotto da Honiro Label, sarà disponibile in digitale, in cd e in vinile. In occasione dell’uscita del disco, il primo giugno sarà pubblicata anche una versione Deluxe edition (con 5 tracce esclusive in aggiunta) disponibile in anteprima unicamente in streaming premium (Spotify, Apple Music, TimMusic, ecc.) per 14 giorni; a partire dal 15 giugno invece, sarà anche disponibile in download su iTunes e in streaming su tutte le piattaforme digitali.

Al disco hanno collaborato, tra gli altri, Boosta (Subsonica), Fabio Massimo Colasanti (Pino Daniele), il direttore d’orchestra Enzo Campagnoli e il sassofonista Fabrizio Dottori.

Una volta pubblicato l’album, lo aspetta il pubblico e i suoi innumerevoli fan. L’instore tour è partito il primo giugno proprio il giorno d’uscita del disco e toccherà Roma Giovedi 7 alla Discoteca Laziale, via Mamiani, 62 - ore 16.30

Autore

Redazione

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