Oggi vi voglio parlare dell'Opam

Venerdì, 08 Giugno 2018

Conosco l'Opam da 38 anni.

La prima volta me ne parlò un professore di religione al liceo, don Aldo Martini.

Ci raccontò che in India c'erano tanti bambini che avevano perso la vista a causa delle condizioni igienico sanitarie in cui vivevano.

C'era un'associazione presieduta da un suo amico, don Carlo Muratore, che con 500.000 lire riusciva a fare riacquistare la vista ad uno di questi bambini.

L'organizzazione si chiamava OPAM, acronimo Opera di Promozione dell'Alfabetizzazione nel Mondo, ed il progetto si proponeva di ridare la vista ad un bambino per dargli accesso ad una prima alfabetizzazione, seguendo la filosofia che dare il pesce ad un affamato risolve i suoi problemi per un giorno, insegnargli a pescare lo aiuta per la vita intera.

La cosa ci colpì molto in classe e io decisi di lavorare nelle vacanze estive per mettere da parte quella cifra. Guadagnai 300.000 lire, ma i miei genitori decisero di coprire la differenza e ad ottobre versammo la cifra all'Opam.

La lettera di ringraziamento del bambino guarito grazie al nostro intervento rimangono una delle più grandi soddisfazioni della mia vita.

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Cos'è l'Opam