Abbiamo visto: LA STRADA di Cormac McCarthy al Teatro Vascello

Martedì, 06 Novembre 2018

Nell’ambito del Festival Flautissimo abbiamo visto LA STRADA tratto dal romanzo di Cormac McCarthy.

LaStrada

Magistrale regia e video di Stefano Cioffi ed uno strepitoso Guglielmo Poggi come unico interprete:  presenza magnetica, grande presenza vocale e  assoluta padronanza dei tempi teatrali. 

Il commento musicale dal vivo del bravo e sensibilmente discreto chitarrista Francesco Berretti, fondamentale e perfettamente aderente alle inflessioni drammatiche del racconto.  Il ricorso a  ostinati musicali scandivano  progressioni che in alcuni momenti conducevano a momenti di altissima tensione. Il tutto inquadrato nella cifra di un essenzialità   assolutamente funzionale all'atmosfera drammatica e straniante del romanzo di  McCarthy. Il risultato è un autentico piccolo shock, un pugno nello stomaco. Nel progetto video sfondi di scenari post-atomici, immagini statiche con elementi in movimento, come fumi  o la risacca marina.

La voce narrante di Poggi, rimbalza tra i personaggi del papa e del bambino all'interno della storia per poi uscirne come narratore creando così un gioco temporale  tra passato narrato e presente vissuto,  spesso utilizzando elementi acustici ( i colpi scanditi lentamente sul microfono, i colpi di tosse del padre  fuori dal microfono, battiti del chitarrista sulla cassa armonica della chitarra) avvolgendo li pubblico in sala in una tensione palpabile. Il finale, tutto sommato positivo non riesce però a compensare il nodo alla gola dato dalla magistrale resa teatrale di un testo di tale potenza drammatica  e  grandissima attualità, che  scuote e penetra profondamente nella coscienza.

 Grandi interpreti e regia, una serata di teatro di grande qualità. 

 

Festival Flautissimo  

LA STRADA

di Cormac McCarthy 

regia e video Stefano Cioffi

con Guglielmo Poggi

 

La storia

Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Sempre a piedi, spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile.

Autore

Murzi

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