UN FRICCICO D’AMORE

Sabato, 10 Marzo 2018

Grande attesa al Teatro L’Aura per il debutto della 'Compagnia Ettore Petrolini' diretta da Felice Sandro Leo con UN FRICCICO D’AMORE, una rivisitazione dell’operetta L’Ottobrata di Ettore Petrolini in scena con Gabriele Marconi, Daniela Bianchi, Chiara Carpentieri, Vasco Montez, Valeria Palmacci, Massimo Cecchini, Matteo Di Lillo e Roberto Pesaresi

Cosa si è disposti a fare per ostentare benessere economico che in realtà non si possiede? 

Un popolano microcosmo di squattrinati, vergognosi della propria indigenza, pronti a escogitare qualsiasi mezzo pur di fingere un falso benessere economico, tentano di ottenere furbescamente il lasciapassare per una giornata di festa. 

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Giacomo un ricco proprietario di botteghe e sua figlia Giggia decidono di fare una scampagnata fuori porta. La giovane ama segretamente Checco, garzone nella bottega paterna.

In una calda giornata di ottobre, tutti si apprestano a lasciare Roma per una scampagnata fuori porta. Un atto di generosità di Giacomo nei confronti dei suoi garzoni attirerà l’attenzione di un gruppo si squattrinati.

La vigna fuori porta, dell'oste Paoluccio, sarà lo scenario finale di questa commedia divertentissima ambientata nella Roma degli anni 30. Come finirà la storia d’amore tra Giggia e Checco? E la storia degli squattrinati?

Venite a scoprilo!

Per maggiori info: http://www.teatrolaura.org/portfolio/un-friccico-damore/

UN FRICCICO D’AMORE

dal 15 al 25 marzo 2018

dal giovedì al sabato ore 21.00 e domenica ore 18.30

info e prenotazioni 0683777148 oppure 3464703609 o scrivi  a nuovoteatrolaura@gmail.com

Note di regia

Ho voluto rivisitate i tre manoscritti dell’operetta in tre atti “L’Ottobrata” scritto in originale da Ettore Petrolini intorno al 1918. Il testo originale riporta i testi delle arie cantate, pertanto ho dovuto sviluppare in forma dialogata quanto veniva raccontato musicalmente.

I personaggi sono quasi tutti dialettofoni, in qualche caso le battute offrono sequenze ibride frammiste di romanesco e italiano. Cornacchia, personaggio opportunista, vile e pettegolo,  colorato da sconsiderate torsioni dell’italiano con malapropismi e inesattezze, ma anche da rime e assonanze. La lingua di sua moglie Dorotea, scaltra ma spesso nervosa, è molto vicina a quella del marito. Gli unici italofoni sono i coniugi Orazio e Petronilla, che si esprimono in un italiano scolastico e ammuffito e Giggia che, data la sua fresca età, tiene ad esprimersi in lingua abbastanza italiana. Padron Giacomo, imprenditore dell’epoca, si esprime in un romanesco pulito e senza calature fuori luogo come lo stesso Checco, innamorato della bella Giggia. Paoluccio è il classico oste romano che celebra la sua romanità anche cantando.

 

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