Cinema e Teatro: Notizie 

Teatro
Teatro L’Aura MANOLA

“una produzione di “Teatro al Femminile”

Teatro Prati L’8 novembre al Teatro L’Aura, debutta MANOLA con Gaia Contraffatto e Virginia Risso tratto dall’omonimo best seller di Margaret Mazzantini,

Ortensia e Anemone sono due gemelle totalmente diverse, tanto da rappresentare gli opposti archetipi della femminilità; una spettrale e nerovestita, l'altra raggiante e coloratissima. Alla profondità di Ortensia si oppone la superficialità di Anemone. Ma, nonostante tutte le loro differenze, Ortensia e Anemone sono accomunate da una spiccata ed esilarante capacità di raccontarsi.
Le differenze tra le due gemelle non sono così nette come loro stesse credono e nella roulotte della maga Manola si scoprirà che i ruoli si possono benissimo invertire, che la donna nera e la donna variopinta non sono due entità distinte, due estranee sorelle, ma le due facce della luna e che formano un’entità indivisibile. Manola è un esilarante viaggio nelle molteplici sfaccettature della femminilità, senza banalità ne luoghi comuni, ma con ironia, critica e giocosità! Lasciatevi travolgere dal brio di quest’emozionante duo!

Vi aspettiamo dall’8 al 12 novembre 2017 con MANOLA.

info e prenotazioni 0683777148 oppure 3464703609 oppure nuovoteatrolaura@gmail.com
Per maggiori info: http://www.teatrolaura.org/portfolio/manola/

Vicolo di Pietra Papa, 64 (angolo con Via Pietro Blaserna, 37)

Roma Zona Viale Marconi

------- Teatro L’Aura – GATE 2348-

“QUANDO LA CANDELA SI SPEGNE RIMANE IL BUIO”

Teatro Prati Debutta il 26 ottobre al Teatro L’Aura, GATE 2348- Quando la candela si spegne rimane il buio. Lo spettacolo scritto da Sergio Tosti e diretto da Andrea Gizzi, con Massimo Vincenzi e musiche dal vivo di Fabio Menditto e Angelo Ercoli sarà in scena fino al 5 novembre

Gate 2348 racconta la storia di Dante, il perfetto stereotipo della realtà che tutti noi viviamo. La sua è una vita frenetica, incorniciata da isolamento e anaffettività, nella quale non c’è tempo per prestare attenzione alla coscienza e alla consapevolezza di sè. Dante è alle prese con il grande problema dei giorni nostri: il lavoro. Vive questa realtà a modo suo, e trasforma l’ambiente attorno a sé sfruttandolo per tirare avanti e usando come punti di forza le sue debolezze.
Le sue giornate sono segnate da incontri con una serie di improbabili personaggi che prova a raggirare pur di raggiungere i suoi scopi. Per questo, cambia voce, sesso, ruolo, crea situazioni paradossali e coinvolge persone che lo possano aiutare a centrare l’obiettivo. In virtù della sua machiavellica filosofia di vita, “il fine giustifica i mezzi”, è pronto a dare la “sòla” alla madre pur di arrivare a stipulare un contratto. E così pensa di essere forte, crede di dominare la tecnologia ma, ad un certo punto, un incubo notturno lo costringe a fare i conti con se stesso, ed ecco che in lui affiora un’insolita malinconia. Il messaggio finale? Lo vorreste sapere… beh, sta tutto nella fiamma di una candela che si spegne… Venite a sorprendervi con noi

Vi aspettiamo dal 26 ottobre al 5 novembre 2017 con ORA di Luca Giacomozzi Per maggiori info: http://www.teatrolaura.org/portfolio/gate-2348-quando-la-candela-si-spegne-rimane-il-buio/

Dal 26 ottobre al 5 novembre 2017

Dal giovedì al sabato ore 21 domenica ore 18

al Teatro L'Aura
Vicolo di Pietra Papa, 64 (angolo con Via Pietro Blaserna, 37)

Roma Zona Viale Marconi
info e prenotazioni 0683777148 oppure 3464703609 oppure nuovoteatrolaura@gmail.com


IL TEATRO DELLE MUSE RIPARTE DALLA TRADIZONE CON LO SPETTACOLO

“RICCHI IN CANNA E POVERI SFONDATI”

Teatro Prati Dal 20 ottobre al 26 novembre

TEATRO DELLE MUSE VIA FORLI' 34 - ROMA


Quando non c’era la televisione, e i supermercati restavano chiusi la domenica e nelle feste comandate, i nonni riunivano la famiglia attorno alla tavola e raccontavano storie, belle o brutte, ma storie, reali, palpabili, di certo non virtuali. Ridere di fame e amore fraterno è il senso che l’autore Geppi di Stasio intende restituire agli spettatori tramite la sua personale rilettura di un’opera di Antonio Petito, noto drammaturgo napoletano, uno degli interpreti più capaci della famosa maschera di Pulcinella, che sarà portata in scena dall’ormai collaudata ditta Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi di Stasio al Teatro delle Muse. La stagione dello storico spazio culturale si riapre con lo spettacolo “Ricchi in canna e poveri sfondati” dove la fame atavica, fisica e sofferta pone l’essere umano di fronte a un solo obiettivo: soddisfarla. Una commedia di contrasti sociali ambientata negli anni 30 quando i rapporti umani si basavano semplicemente su loro stessi. Lo spettacolo, considerato un originale assoluto, si ispira ad una farsa di Antonio Petito rappresentata nel suo teatro San Carlino in cui si recitava un repertorio, uscito proprio dalla penna di Petito, delle ultime “pulcinellate”. Artista più di tavole che di lettere, Petito ha saputo trasfondere nelle sue esilaranti commedie, tutta l’arte dei nobili mestieranti senza aver bisogno di essere un fine acculturato.

Ma quelli, si sa, erano altri tempi, quelli erano tempi in cui la selezione avveniva naturalmente grazie a un pubblico legittimamente esigente proprio perché non aveva di che sperperare il proprio denaro con serate mondane senza costrutto, un pubblico presso il quale la mancanza di un apparecchio televisivo ha educato all’ascolto della musica e dei tempi del teatro degli attori piuttosto che dei moderni “soffiatori in telecamera”. Sul palco la compagnia stabile composta da: Antonio Lubrano, Roberta Sanzò, Alida Tarallo, Roberto Paone, Carlo Badolato, Clara Morlino, Susy Pariante, Patrizia Bellucci, Manuela Atturo, Giuseppe Vitolo, Luca Materazzo. Per uno spettacolo dal sapore genuino.

spettacoli ore 21 feriali ore 18 festivi
telefono 06 44233649




Brothers

“Libero adattamento da Brødre di David Benioff”

Teatro Prati
Adattamento e Regia: Matteo Fasanella
Con la partecipazione straordinaria di Paolo Buglioni
Produzione: Stefano Sbarluzzi Produzioni
In collaborazione con: Associazione Culturale Diritto e Rovescio
Con Andrea Venditti, Claudio Crisafulli, Giulia Bornacin
e con Giulietta Rebeggiani – Chiara Barletta – Eleonora Setzu

Dal 3 al 26 novembre 2017, Teatro Stanze Segrete, Via della Penitenza 3

Dopo essersi confrontata con testi sacri delle letteratura e riadattamenti cinematografici, DarkSide LabTheatre diretta da Matteo Fasanella torna in scena dal 3 al 26 novembre al Teatro Stanze Segrete di Roma con Brothers, un libero adattamento da Brødre di David Benioff.

Una sfida che ancora una volta parte da un testo intenso, che annovera due edizioni cinematografiche a cura di Susanne Bier e Jim Sheridan, per trovare sede negli spazi suggestivi e modulabili del Teatro Stanze Segrete che per l’occasione diventa immersiva scenografia di una storia di guerra e sentimenti.
Midwest, ottobre 2007. Sam Cahill è un giovane capitano dei Marines degli Stati Uniti. Decide di partire per la quarta volta per l’Afghanistan. “Grace sa che farei qualunque cosa per tornare da lei. Qualunque.“ Un padre fiero di lui, una moglie innamorata ma di poco polso, una bambina di 7 anni e Tommy, un fratello con un passato tormentato, attendono il suo rientro. Al suo ritorno, però, niente può essere più lo stesso. Quello che una volta era un rifugio caldo e sicuro ora è diventato uno spazio bidimensionale ed inospitale. Perché la guerra azzera tutto, come la morte.
Un testo attuale su come la guerra possa essere totalizzante ed imperituro nella testa e nel cuore di chi la vive ma, anche, di chi ne viene travolto di riflesso, perché “solo i morti hanno visto la fine della guerra”.
Un dramma interiore che si fa universale nella versione diretta da Matteo Fasanella con Andrea Venditti, Claudio Crisafulli, Giulia Bornacin, e con Giulietta Rebeggiani, Chiara Barletta, Eleonora Setzu e la partecipazione straordinaria di un maestro del doppiaggio italiano: Paolo Buglioni.

Brothers sarà in scena al Teatro Stanze Segrete, Via della Penitenza 3, dal 3 al 26 novembre 2017. Dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 19.00. Prezzo biglietto: 15 – 20 euro.

Info e prenotazioni: 06.6872690, info@stanzesegrete.it
“Abracadabra”

di Pablo Berger e “Insyriated” di Philippe Van Leeuw di MoviesInspired

Teatro Prati

Carmen (Maribel Verdú) vive alla periferia di Madrid con suo marito Carlos (Antonio de la Torre). È una casalinga qualunque devota alla famiglia, mentre lui è un operaio edile e tifoso di calcio che vive per il Real Madrid. Un giorno le loro vite sempre uguali cambiano per sempre.

A un matrimonio il cugino di Carmen, Pepe (José Mota), un ipnotizzato-re amatoriale, dà una dimostrazione. Chiede tra il pubblico se ci sia un volontario e Carlos, sebbene scettico, accetta. La mattina seguente Carlos comincia a comportarsi in modo strano – qualcosa è andato storto e adesso è posseduto da uno spirito. I due cugini iniziano insieme una surreale e comica ricerca per riportarlo alla normalità, mentre Carmen comincia a sentirsi stranamente attratta dal suo “nuovo” marito.

CAST ARTISTICO
Maribel Verdú – Carmen / Antonio de la Torre – Carlos / José Mota – Pepe / José María Pou - Dr. Fumetti Quim Gutiérrez - Titov

Regista e sceneggiatore: Pablo Berger


Insyriated

di Philippe VAN LEEUW

Teatro Prati Oum Yazan, madre di tre figli, vive barricata nella propria abitazione, in una città sotto assedio. La donna ha reso l’appartamento un porto sicuro per la famiglia e per alcuni vicini, cercando di proteggerli dalla guerra.

Quando le bombe minacciano di distruggere l’edificio, quando i cecchini trasformano i cortili in zone di morte e i ladri irrompono per saccheggiare e violentare, mantenere tra quelle mura il sottile equilibrio della routine diventa una questione di vita e di morte.

CAST ARTISTICO

Oum Yazan Hiam – ABBASS / Halima Diamand - ABOU ABBOUD
Delhani Juliette – NAVIS / Abou Monzer - Mohsen ABBAS
Samir Moustapha - AL KAR / Yazan Mohammad - JIHAD SLEIK
Yara Alissar – KAGHADOU / Aliya Ninar - HALABI
Karim Elias – KHATTER / Regia e sceneggiatura Philippe VAN LEEUW



“Mon Garcon”

di Christian Carion di No.Mad Entertainment

Teatro Prati
Mon Garcon


Appassionato del suo lavoro, Julien viaggia molto all'estero. Le sue continue assenze da casa hanno causato, già da qualche anno, la fine del suo matrimonio. Durante una sosta in Francia, l'uomo scopre un messaggio della sua ex moglie sulla segreteria telefonica: il loro bambino di sette anni è scomparso durante una gita in montagna con la scuola. Julien corre a cercarlo e nulla sembra poterlo fermare.

CAST ARTISTICO

Regia di Christian Carion
con Guillaume Canet / Mélanie Laurent / Olivier de Benoist
Antoine Hamel / Mohamed Brikat



Good Time

Teatro Prati Dopo l’incredibile Heaven Knows What, i celebri registi Josh e Benny Safdie tornano sulle violente strade di New York City con Good Time, un thriller ipnotico che indaga con tonificante franchezza la tragica influenza della famiglia e del destino. Dopo che una maldestra rapina in banca fa finire in prigione il fratello minore, Constantine “Connie” Nikas (Robert Pattinson) intraprende una complicata odissea nei bassifondi della città nel tentativo, sempre più disperato e pericoloso, di fare uscire di prigione Nick (Benny Safdie). Nel corso di una nottata carica di adrenalina, Connie si trova a lottare contro il tempo per salvare il fratello ma anche se stesso, consapevole che le loro vite sono appese a un filo. Sostenuto da una delle interpretazioni più significative della carriera di Robert Pattinson, Good Time è una sinfonia psicotica di propulsiva intensità partorita da due dei più talentuosi giovani registi oggi in attività. L’eccezionale immaginario di Josh e Benny Safdie è un entusiasmante ritratto di disperazione e distruzione che non si dimenticherà tanto presto.

Regia: Ben Safdie e Joshua Safdie
Nazionalità: Stati Uniti
Anno di prod.: 2017
Genere: Crime, Dramma

CAST ARTISTICO
Connie Nikas Robert Pattinson
Nick Nikas Benny Safdie
Corey Jennifer Jason Leigh
Dash Barkhad Abdi
Ray Buddy Duress
Crystal Taliah Webster


Al teatro Agorà Giorgio Lopez con “Tracce”

Teatro Prati Una storia drammaticamente attuale, ambientata in una Londra nebbiosa e multietnica con un assassino che miete vittime. Storie coraggiose ed un doveroso omaggio alle vittime dei recenti attentati. 8-18 GIUGNO 2017 Anche il teatro è lo specchio de nostri tempi. Dall’8 al 18 giugno al teatro Agorà va in scena “Tracce” un thriller surreale , scritto e diretto da Giorgio Lopez, ambientato in una Londra nebbiosa e multietnica spaventata dalla presenza di un assassino che si muove nella notte mietendo vittime. Una storia drammaticamente attuale che in qualche modo riconduce i pensieri all’ennesimo attentato terroristico compiuto in questi giorni nella capitale britannica. Proprio per questo il grande regista, attore, doppiatore di fama internazionale, ha deciso di dedicare questo spettacolo alla memoria delle vittime dell’attacco a London Bridge e a quanti hanno perso la vita nei precedenti terribili assalti. Una storia coraggiosa fatta di tradimenti, perversioni, domande universali ma anche comicità, luoghi comuni e scandali che la trasformano in un no sense riflessivo e amaramente realistico, soprattutto quando un urlo irromperà sulla scena per dare inizio ad una ricerca estenuante, sorprendente, a tratti perfino esilarante, dell’assassino. Sul palco numerosi personaggi, interpretati dai giovanissimi Davide Marzi,Alessandra Pagnotta, Gianvincenzo Piro, Gianluca Cardinali, Anacleto Santangelo, Nadia Perciabosco, Isabella Deiana, Mariachiara Vigoriti, Nicola Procopio, Roberto Lopez, pronti ad intrecciare inesorabilmente i propri destini. Teatro Agorà via della Penitenza 33

“Tracce”, scritto e diretto da Giorgio Lopez

Dall’8 al 18 giugno ore 21.00 anche festivi

Lunedi riposo
Infoline 06/6874187


NOI ROMANE - NOANTRE - al teatro Belli

in omaggio alle donne, mamme, lavoratrici, parte a Roma l’iniziativa “Nursery Sharing” a teatro Teatro Prati A teatro si omaggiano le donne, mamme, lavoratrici, sognatrici di egni epoca. In occasione del debutto dello spettacolo "Noi Romane - Noantre", un viaggio tra miti e leggende con prima tappa al Teatro Belli e poi in tournée, arriva “Nursery Sharing”, un mini spazio essenziale formato famiglia a disposizione delle mamme che in questo modo non dovranno rinunciare alla loro serata a teatro.

Un angolo condiviso dove sarà possibile trovare tutto il necessario per i propri figli, dal fasciatoio allo scalda biberon, da giochi ed accessori ad una serie di libri, tra favole e racconti, per rispolverare le sane tradizioni di un tempo e lasciare lo smartphone nella borsa della mamma. L’esperimento, per la prima volta a Roma. Al teatro Belli il servizio sarà disponibile durante gli orari dello spettacolo (feriali ore 21.00 festivi ore 18.00) e su prenotazione per consentire al personale di quantificare il numero di bambini presenti.

una produzione The FabMax Company srl NOI ROMANE ovvero NOANTRE
un’idea di Simona Patitucci
testo, liriche e regia di Toni Fornari

con Simona Patitucci, Valentina Martino Ghiglia, Albetra Cipriani, Ilaria Nestovito, Noemi Sferlazza
Roma. Teatro Belli
Piazza di Sant’Apollonia, 11


Teatro Prati La classe non è acqua

La classe non è acqua Commedia in 2 atti di Nino Marino, regia di Fabio Gravina

dal Martedì al Venerdì: ore 21.00, Sabato: ore 17.30 e 21.00
Domenica e festivi: ore 17.30
La commedia “” sarà in scena fino al 12 marzo 2017, nel Teatro Prati.

Un marito alla riconquista della moglie mostra tutta la sua classe: questo lo spunto per una serata ricca di risate che alla fine lascia un importante messaggio nel cuore.
Gigi, sulla cinquantina, è uno scrittore televisivo che vive in una villa sul lago di Bracciano.

E’ simpatico e disponibile, sempre pronto alla battuta spiritosa, d’altronde è il suo lavoro. Lisa, sua moglie, è una bella donna sulla quarantina, educata, colta e un po’ malinconica. Poi c’è Teresina, domestica di origine popolare, a servizio da sempre, efficiente e fidata, adoratrice di Lisa e spesso un po’ invadente. Laura Monaco Il ménage va avanti liscio, finché, per il solito contrattempo, Gigi non scopre l’orrenda verità: Lisa ha un amante. Francesco Maria Serravalle-Scrivia, un aristocratico bello, ricco, elegante, raffinato, assolutamente affascinante, altro che Gigi. Lisa ne è cotta, addirittura progetta di lasciare Gigi per andare a vivere con quello lì nella sua grande villa sull’Appennino tosco emiliano.

Per Gigi, che ama profondamente Lisa, è un colpo durissimo. Non sa che fare, contro un uomo come Francesco Maria non c’è partita. Col pretesto di passaggio delle consegne (meglio comportarsi civilmente, no?) lo incontra, e subito si rende conto che quello lì è un imbecille vanesio, un bellone da fotoromanzo, pieno di arie e di prosopopea. Lisa, del tutto cotta, non se ne accorge. Starà a lui dimostrarglielo, farle prendere coscienza del disastro che stava per combinare. Ci riuscirà? Speriamo di sì.




Geppy Di stasio Cani e Gatti

di E. Scarpetta, versione e regia di Geppi Di Stasio
La commedia “Cani e Gatti” sarà in scena fino al 12 febbraio 2017
sempre alle ore 21,00, sabato doppia rappresentazione ore 17,30 e 21,00, domenica pomeridiana ore 18,00.

Teatro delle Muse, via Forlì 43 Roma

L’attore e regista Geppi Di Stasio torna a colpire con un esilarante “Cani e gatti” dal classico di Scarpetta, celebre commedia napoletana. Dalle prime rappresentazioni questa pièce si mise in evidenza per il grottesco spaccato della società napoletana di fine '800 e per la sua comicità. Il testo però è stato ampiamente rivisitato, e in questo adattamento Di Stasio effettua un leggero spostamento di epoca e di contesto spiegandosi così: “Credo abbia aiutato a sottolineare i piccoli-grandi stravolgimenti, insieme, ovviamente, ad una sorta di adattamento alle caratteristiche del cast di una Compagnia che, crediamo, non deve mai limitarsi alla tradizione da cui proviene; una Compagnia a cui basterebbe soltanto non rinnegarla pur guardando un po’ più avanti”. Tutto ruota intorno alla gelosia e al gioco delle parti.
Geppy Di stasio
La trama coinvolge una coppia di sposi, Ninetta e Cirillo dove la moglie opprime costantemente il marito con sfoghi di rabbia e liti continue per i presunti tradimenti. Dopo l’ultimo litigio si recano dai genitori di Ninetta, Don Salvatore e Rosina, che per salvare il matrimonio si fingono ‘Cani e gatti’ per mostrare alla coppia quanto sia assurda la gelosia. Da qui nascono una serie di fraintendimenti davvero spassosi, desideri inconfessati e svelamento di fatti accaduti inimmaginabili…. ma la parte da veder è una vedova “milanese” davvero stupefacente!
Geppy Di stasio Da godere anche i giochi di parole che rendono più piacevole lo svolgersi della trama e chissà alla fine, dopo tante risate, qualcuno potrà riflettere su una problematica purtroppo molto attuale che è quella appunto degli eccessi di gelosia.

La pièce, è messa in scena da Wanda, Rino e Geppi insieme a Roberta Sanzò, Antonio Lubrano, Giuseppe Vitolo, Carlo Badolato, Alida Tarallo, Giusi Pariante, Clara Morlino e Gabriele Guarino.






I film in proiezione a Roma


Non voltarti indietroNon voltarti indietro
Il primo docufilm sugli errori giudiziari mai girato in Italia arriva anche a Roma. Dopo premi, menzioni speciali e consenso del pubblico raccolti in tutta Italia, «Non voltarti indietro» viene finalmente proiettato per la prima volta anche nella capitale. In sala saranno presenti il regista, Francesco Del Grosso, i produttori di Errorigiudiziari.com e alcuni dei protagonisti.

Le storie di Bottaro, Candeloro, Fiumberti, Gallo e Lattanzi sono al centro del docufilm Non voltarti indietro che, attraverso un ritratto a più voci, restituisce la misura incolmabile di autentici calvari consumati tra le celle dei penitenziari, le mura domestiche e i tribunali, per poi trovarsi a fare i conti con la rinascita e il tentativo di mettere alle spalle quell'esperienza che ha lasciato ferite che non si rimargineranno mai

HomeTratto in parte dal libro Un caso di coscienza

Dall’incanto di una vita agiata allo squallore della detenzione, dallo sgomento della rovina all’euforia della ribellione, dalla consapevolezza della sciagura alla ricerca di una via d’uscita… la commercialista di Danilo Coppola ha inciso nel suo manoscritto queste emozioni, penetrandole tra le mura del Carcere femminile di Rebibbia per tutto il tempo in cui, grazie alla misura custodiale inflittale, ha condiviso la sua esperienza con le concittadine della Casa Circondariale romana di via Bartolo Longo. Senza la presunzione di aver trasmesso un’esperienza unica o inimitabile (purtroppo), la crudeltà della realtà vissuta ha avuto, ed ha, caratteri che ne fanno un esercizio di saggezza e di maturità, ovviamente non ricercata ma piovuta dal cielo come una grazia… o una disgrazia, che dir si voglia. Nel trasferire emozioni intraducibili, la storia muove tra le riflessioni di un presente danneggiato da eventi imprevedibili e i tormenti per l’avvenire, tra la freddezza del castigo inflitto e il calore delle fratellanze nate proprio grazie a tanta pena,per sfociare nell’inaffondabile fiducia nelle risorse umane e nella propria vita. Forse senza una vera fine, ancora, il manoscritto narra di ciò che nella vita, a ciascuno di noi, riserva il suo percorso e di ciò che, ognuno di noi si ingegna a fare per modificarne il verso, la rotta, l’orientamento, così da alimentare la speranza di aver dato essenza alla propria vita e a quell’esistenza di creatura libera che è la sola ed l’unica ad avere un senso. Daniela Candeloro

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