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News a Roma


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  • Macrimas
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  • Macrimas
    ieri

    www.edizpiemme.it/libri/…

    Sigismondo e Isotta La storia di un amore impossibile e struggente.Il racconto di uno dei momenti più vivi e memorabili della nostra storia. È il 1437 quando per… www.edizpiemme.it/libri/sigismondo-e-isotta
  • Macrimas ha condiviso una foto.
    ieri

    Da questo momento e per tutta la vita, l'esistenza di Sigismondo e Isotta rimase saldamente intrecciata con la forza delle corde delle navi, in un susseguirsi di conquiste, ostacoli da superare, momenti di intensa felicità. Insieme affrontarono tutto, sostenuti dall'inesauribile potenza dei loro sogni. I loro corpi, insieme ai loro intenti, sono sepolti nel Tempio malatestiano di Rimini, un luogo magnifico,
    capolavoro rinascimentale di Leon Battista Alberti. Finalmente dopo oltre seicento anni di buio, questa storia è tornata alla luce per darci un'ulteriore prova dell'esistenza e della forza dell'amore.
    Spero che la leggerete e che mi farete sapere cosa ne pensate.
    Grazie
    Maria Cristina

  • Macrimas
    ieri

    Il cavaliere, di un’età che si avvicinava ai vent’anni, passando accanto alla donna e alla bambina, rallentò, tenendo salde le redini del suo destriero, facendo attenzione che la lama della lunga e pesante spada agganciata all’armatura non ferisse le due passanti. Anche il cavallo era protetto da una corazza sulla quale campeggiava uno stemma in cui erano incise in oro le iniziali . Il giovane si sentì addosso gli occhi vividi e curiosi di quella bambina che lo guardava con stupore, e dopo i difficili giorni passati sul campo di battaglia gli sembrò di trovare ristoro in quell’immagine traboccante d’innocenza e candore. I loro sguardi s’incontrarono e per alcuni istanti non riuscirono ad andare altrove.

  • Macrimas
    ieri

    La via del Rigagnolo era deserta, quando un suono attutito di zoccoli attirò l’attenzione di Isotta. Il sole rifletteva su un’imponente figura a cavallo che illuminava l’imbocco della stradicciola con riflessi d’argento. La bambina rallentò il passo, catturata dalla sagoma del cavaliere interamente rivestito dal metallo dell’armatura. Solo il capo dell’uomo era scoperto e l’elmo era legato saldamente alla sella. Isotta non aveva mai visto un soldato in completa tenuta militare, mentre l’abbagliante figura si avvicinava, la piccola puntò i piedi, cercando di resistere agli strattoni della governante, il cui unico pensiero era quello d’impedirle di essere travolta.

  • Macrimas
    ieri

    Ecco uno stralcio del primo capitolo:

    Rimini, anno del Signore 1437
    Quella mattina erano in ritardo. La governante aveva messo bruscamente a sedere Isotta sul tavolo della sala da pranzo, per poterle infilare più facilmente le scarpe di cuoio marrone. Il tempo di farle indossare la mantella rossa di lana grezza, ed erano già in strada. La bambina, nell’allegra irresponsabilità dei suoi cinque anni, prese a tirare gioiosamente dei sassolini su un bersaglio inventato e a saltare nella polvere, sfidando la pazienza della donna che fin dai primi giorni di vita le era stata messa accanto dal padre, rimasto vedovo alla sua nascita. La governante, immersa nei suoi confusi e grossolani pensieri, prese per mano la piccola e accelerò il passo, ignorando il suo istintivo desiderio di giocare.